Scaraventò un coetaneo nel vuoto, ventenne di Venafro arrestato per tentato omicidio

La polizia ha individuato l'aggressore del ragazzo che subì ferite guaribili in 80 giorni durante un diverbio scoppiato in una discoteca. L'aggressore lo afferrò al collo facendogli fare un volo di quattro metri

Vent’anni e un’accusa pesante alla quale è chiamato rispondere: tentato omicidio. Accusa che da questa mattina su richiesta della Procura di Isernia lo ha confinato agli arresti domiciliari.  Si tratta di un giovane venafrano che – per gli investigatori – è l’autore della violenta aggressione accaduto il 10 novembre all’interno della discoteca “Roof Club” di Isernia. Cosa è accaduto quella notte lo ha raccontato il procuratore Fucci questa mattina in una conferenza stampa.

Secondo gli inquirenti ci sarebbe stato prima un diverbio tra il ventenne e il coetaneo di Fornelli per passare poco dopo ai fatti.

Il venafrano avrebbe perso le staffe afferrando per il collo il fornellese e lasciando che precipitasse per quattro metri. A salvare il malcapitato, una macchina parcheggiata che ha fatto da cuscinetto alla caduta.

Portato subito in ospedale, i sanitari  gli hanno riscontrato un’emorragia frontale e varie lesioni e contusioni, per una prognosi di ottanta giorni. Quindi la denuncia e le successive indagini con l’ascolto delle testimonianze e la ricostruzione dell’accaduto.  Da qui l’accusa di tentato omicidio, che ha portato all’arresto dell’aggressore.

Sempre la Mobile ha arrestato anche un 43enne  di Isernia – anch’egli confinato ai domiciliari –  per spaccio di sostanze stupefacenti. Era stato fermato con la fidanzata mentre tornava da Castel Volturno dov’era andato a rifornirsi di droga.