Sala della scuola Colozza dedicata ad Angelica Tirone. “Era capace di guardare lontano” fotogallery

Questa mattina - 19 dicembre - la cerimonia di intitolazione della sala riunioni ad Angelica Tirone, scomparsa lo scorso 31 ottobre. Era da poco andata in pensione dopo una vita spesa per i ragazzi. Commozione nell’istituto scolastico di via Insorti d’Ungheria a Campobasso durante la celebrazione eucaristica di don Franco d'Onofrio. Poi la figlia Valentina ha scoperto la targa posta all'ingresso della sala riunioni.

Il 31 ottobre 2019 si è spenta dopo una malattia che non le ha lasciato scampo. Era da poco andata in pensione dopo 44 anni di servizio nella scuola. Ma la storica professoressa e dirigente dell’istituto Colozza di Campobasso, Angelica Tirone, sembra ancora essere presente all’interno di quelle pareti di via Insorti d’Ungheria. La dimostrazione palese è stata data dall’affetto e dalla commozione visibili questa mattina (19 dicembre) durante la cerimonia di intitolazione della sala riunioni alla sua memoria.

sala preside Tirone
Angelica Tirone

Presenti la famiglia, gli studenti, il corpo docenti, le istituzioni e i genitori degli alunni. A poche settimane dalla scomparsa dell’amata “Angelica”, l’Istituto comprensivo da lei diretto per anni con passione, impegno e generosità ha voluto renderle omaggio per la competenza e l’umanità che ha trasmesso e lasciato nel cuore di tutti, alunni, insegnanti e collaboratori.

Dopo la messa è stata scoperta la targa dai figli, dai nipoti, dal marito – dottor Marco Tagliaferri, – e dall’attuale dirigente scolastico della Colozza, Maria Antonietta Rizzo. “Angelica non ha mai fatto sentire nessuno subalterno nonostante la sua carica – queste le parole del marito in lacrime. – Ha saputo essere una grande dirigente, capace di guardare lontano. Molte delle prassi della buona scuola attuale sono state sperimentate nella sua scuola prima che in altri posti. Sono convinto che se la Colozza continuerà a splendere, anche Angelica lo farà. Ringrazio tutti”.

Un’atmosfera intima alla Colozza, creata dal coro, dall’orchestra dell’istituto e dai numerosi messaggi di affetto.

Toccanti le parole di don Franco D’Onofrio che ha celebrato l’eucarestia. “Conosco benissimo l’impegno, l’amore e la competenza – queste le parole rivolte ai professori durante l’omelia- con cui venite ogni giorno a scuola. Ricordatevi sempre che per essere educatori non si deve essere una canna piegata dal vento”. Un invito a non piegare la testa a quello che forse è il nucleo più importante della società “per far sì che uomini e donne possano crescere liberi e prendere in mano le sorti della storia”.

Da oggi l’Istituto Colozza – oltre alla pianta di ulivo dedicata ad Angelica Tirone, – avrà anche la sala riunioni a suo nome. Tracce indelebili del lavoro speso per i ragazzi per tutta la vita.