Rutelli lancia la scuola politica per gli amministratori di domani, ma arriva secondo: in Molise esiste già

L’ex vice presidente della Provincia di Campobasso Pino Chiappini ha lanciato una scuola politica per capire come amministrare, dal bilancio alle delibere, passando per le competenze del Comune

Nell’era dell’incompetenza imperante fra chi si siede sui banchi del Parlamento e dei vari consigli regionali e comunali, ecco che torna di moda la cara vecchia scuola politica. È quello che ha pensato Francesco Rutelli, ex sindaco di Roma e deputato, che ha lanciato la sua ‘Scuola di servizio civico’ per i futuri amministratori capitolini. Ma Rutelli arriva (almeno) secondo. In Molise la stessa pensata l’ha avuta Pino Chiappini, 60 anni, ex vice presidente della Provincia di Campobasso e amministratore comunale di Montenero di Bisaccia.

Qualche settimana fa ha lanciato l’idea su Facebook, trovando l’immediata risposta positiva di tanti utenti. E alla prova dei fatti, ha completato in poco tempo la prima ‘classe’. “Hanno risposto in tanti e abbiamo iniziato da poco. Ci sono persone di Guglionesi, Campomarino, Petacciato, oltre che di Montenero. Sia amministratori attuali che gente che pensa di poterlo diventare”.

Così come quella di Rutelli, la scuola di Chiappini è totalmente apartitica e gratuita. Nonostante questo, a Montenero è stata accolta con una certa diffidenza. Forse anche perché fra sei mesi circa si vota per il rinnovo del consiglio comunale.

Molti hanno pensato che questa fosse una mossa per candidarmi, ma non è così. Ho preso le distanze dal mondo politico, sono distante anni luce, non ho alcuna ambizione. Mi spiace, perché ho provato a contattare i rappresentanti dei partiti per partecipare alle lezioni, ma non ho avuto risposte positive. Come si dice: nessuno è profeta in patria”.

Pino Chiappini

Al contrario, molti iscritti arrivano da altri paesi. “E ho già prenotazioni per la seconda edizione, che conto di iniziare appena finita la prima”. Quindici lezioni da due ore ciascuno, al sabato pomeriggio. Ma cosa imparano i novelli studenti dall’esperienza dell’ex presidente della Provincia, che per altro nella vita fa il commercialista e revisore dei conti?

“Tutto quello che riguarda la vita amministrativa, dalle delibere alle determine, le competenze del Comune, i ruoli dei dirigenti, gli atti fondamentali della Giunta e del Consiglio. E poi il Bilancio, dalle voci, agli assestamenti, dal Bilancio di previsione al consuntivo”. Soprattutto sugli argomenti contabili l’attenzione è alta. “Molte volte può capitare che l’amministratore non sa bene come affrontare l’argomento e commette degli errori” confida Chiappini.

Non mancherà un passaggio relativo a “come approcciarsi alla materia. Se sei in maggioranza o in minoranza cambia molto. Ma va ricordato che una buona Amministrazione è fatta anche da una buona opposizione”. E il confronto appare stimolante. “Mi hanno annunciato che porteranno a lezione un caso reale da discutere”. Nella speranza che nei prossimi anni la competenza torni di moda, almeno in politica.

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