Roberti al contrattacco: “Sto scardinando il cerchio magico di Sbrocca”. Chiede ispettori ministeriali e parla di “rimborsopoli”

Il primo cittadino replica alle accuse del centrosinistra. "Offese da chi non dorme più perché ho chiesto una verifica al Mef su cinque anni di atti amministrativi. E i rimborsi chiesti vanno spiegati"

Spese, rimborsi, debiti fuori bilancio da riconoscere. “Qualcuno non dorme tranquillo perché ho chiesto l’arrivo degli ispettori ministeriali per verificare gli atti amministrativi degli ultimi cinque anni”. Dopo il consiglio comunale di lunedì scorso e il conseguente attacco della minoranza di centrosinistra, il sindaco Francesco Roberti replica così a quelle che definisce “offese gratuite da chi non ha nemmeno il coraggio di firmarsi”. Anche se una firma la nota l’aveva, quella di Pd, votaxTe e Italia in Comune. I partiti hanno prodotto all’indomani della seduta un documento al veleno definendo il primo cittadino “vigliacco politico” per aver tirato in ballo le responsabilità dei dirigenti comunali sui ritardi di una delibera che ha riconosciuto i debiti fuori bilancio dovuti alle spese urgenti per la pulizia della città dopo il nubifragio del 10 luglio scorso.

Conferenza Roberti contro Pd

Per questo Roberti ha convocato una conferenza stampa coi capigruppo della sua maggioranza. Hanno presenziato con lui, questa mattina 12 dicembre, il vice sindaco Enzo Ferrazzano e i consiglieri comunali Costanzo Pinti (Popolari per l’Italia) ed Enrico Miele (Forza Italia).

Conferenza Roberti contro Pd

Come suo costume, Roberti è stato un fiume in piena. Cominciando proprio da quella delibera che ha scatenato la polemica. “Io il 10 luglio ero in mezzo alla strada. È la struttura comunale che deve rendicontare le spese e incardinare la proposta di delibera. Qualcuno si è preso il tempo che pensava giusto, ma non la politica. Il documento è stato inserito nella piattaforma Urbi il 22 settembre e quel giorno ho fatto Giunta”.

Quindi ha ricordato le delibere della precedente Amministrazione in casi simili. “Per gli eventi atmosferici del marzo 2015 da delibera di Giunta è di novembre. Per quelli di febbraio 2015, altro evento alluvionale, delibera a giugno. Sbrocca dice a me che non controllo e lui che faceva? Era troppo impegnato. Eppure aveva preso un consulente che ci è costato 500mila euro e ha chiuso il mandato con un disavanzo di 1 milione e mezzo di euro. Sarà difficile giustificarlo”.

Infatti l’intenzione del primo cittadino è quella di mettere la vecchia Amministrazione davanti alle sue responsabilità. “Accetto le critiche, ma gli insulti non li sopporto. La loro reazione è dovuta al fatto che sto cercando di scardinare il cerchio magico dell’Amministrazione Sbrocca. Attraverso il Nucleo di Valutazione farò fare un controllo dell’attività amministrativa e i nostri dirigenti saranno giudicati sul loro lavoro quando si tratterà di prendere la produttività. Secondo qualche simpatizzante la mia è una rivalsa contro i dirigenti, ma è invece un obbligo morale del sindaco quello di controllare. Pretendo che i funzionari del Comune siano servitori dello Stato e che lavorino in maniera chiara, trasparente e imparziale”.

Secondo Roberti invece “non solo io sono ben visto dai dipendenti, ma prima erano intimoriti. Infatti un dipendente della Municipale era stato mandato a rispondere davanti alla commissione disciplinare per non aver salutato il sindaco mentre era in servizio. Qualcuno pensava di essere un sultano”.

Per fare chiarezza sul Bilancio dell’era Sbrocca, il cui assessorato era gestito dall’attuale vice sindaco, Roberti ha inoltre annunciato di aver scritto al Mef. “Voglio l’ispezione ministeriale sugli atti dell’ultimo quinquennio. Voglio capire perché ci sono legali termolesi a cui non sono state pagate le parcelle mentre a quelli pugliesi sì. A breve dovremo riconoscere altri 600mila euro di debiti per spese legali”.

Conferenza Roberti contro Pd

Quindi il primo cittadino ha annunciato una possibile “rimborsopoli”. “Nel 2018 ci sono 9mila euro di rimborsi, 7mila solo per viaggi vari. Sbrocca ne ha avuti 4500 euro per le missioni. Eppure agli atti ci sono 5 viaggi a Campobasso e due a Roma. Vi ricordo che nel 2018 c’è stato il viaggio a Pompano beach per il gemellaggio. Legittimo chiedere i rimborsi, per carità, ma dove sono gli atti?”.

Roberti ha tirato in ballo anche l’ex assessore Pino Gallo, sempre per la questione rimborsi e ha poi puntato il dito contro lo staff dell’ex sindaco. “Lo staff non si può occupare degli atti amministrativi. Eppure Sbrocca nel marzo 2018 ha mandato l’ingegner Caruso a discutere con Rfi di Punta di Pizzo, dove ci sono dei terreni. Il mio staff non lo mando a fare queste cose. Il mio staff cosa 1500 euro al mese e a tutti ho dato il tesserino per il badge quando entrano e quando escono”.

Il sindaco ha aggiunto che si riserverà possibili ulteriori azioni riguardo al comunicato che ha scaturito l’odierna risposta. “Non accetto insulti da queste persone. Ci sarà da accertare la responsabilità di questa allegra gestione e nessuno può pensare di occultare situazioni non tanto chiare per la pubblica amministrazione”.