Rivoluzione nelle questure, retrocede Campobasso ma per Gabrielli “la sicurezza non è a rischio”

Il Capo della polizia presente alla cerimonia di giuramento dei 163 viceispettori della “Giulio Rivera”, sulla riorganizzazione ratificata dal Cdm ha puntualizzato che per il capoluogo molisano cambiano soltanto i ruoli apicali: il questore sarà dirigente superiore piuttosto che dirigente generale avendo duecento operatori sul territorio da coordinare e non “600 come per esempio accade a Brescia”. Ma sotto l’aspetto dell’operatività e della risposta al bisogno di sicurezza della popolazione “cambia assolutamente nulla”

Alla fine il Cdm ha detto sì e il tavolo di esperti che ha rivalutato la funzione di alcune questure italiane ora pronte a cambiare fascia di importanza e con loro anche il grado di chi dovrà dirigerle, ha – in sostanza – “retrocesso” quella di Campobasso.

Le più strategiche restano, naturalmente, le sedi di Roma, Milano e Napoli, considerate di prima fascia super, che verranno guidate da un questore con grado di dirigente generale, e avranno più personale. Mentre altri uffici verranno occupati da dirigenti superiori.

Ma questo significa anche un rilevante turn over che si sta per preparare. Perché se fino a qualche tempo fa le questure considerate “minori” avevano meno aspiranti candidati, oggi la situazione potrebbe cambiare.

E quindi: “salto di livello” allora per Brescia, Bergamo, Verona, Caserta, Salerno, Padova e Foggia.  “Salto indietro” invece per altre città più piccole e fra cui Campobasso. Che sarà retta dunque da un dirigente superiore e non da un dirigente generale. C’è quindi da dire che l’attuale questore Alberto Francini è dirigente generale e a questo punto non sarebbe sbagliata l’ipotesi che da qui a breve,  l’appena arrivato capo della questura di via Tiberio, lasci il Molise per sedi più prestigiose.

gabrielli giuramento

Tuttavia, ai più preoccupati dal declassamento ha risposto direttamente il Capo della polizia, Francesco Gabrielli.

Presente alla cerimonia di giuramento dei 163 allievi vice ispettori della scuola “Giulio Rivera” di Campobasso che hanno terminato il corso di formazione lungo 18 mesi, ha detto al riguardo: “Per Campobasso cambia soltanto il grado di chi dirigerà la questura, che è una mera questione numerica. Perché io ho sempre ritenuto improbabile che – per esempio – una questura come quella di Brescia con 600 operatori sul territorio fosse diretta da un dirigente superiore mentre una questura come per esempio quella di Campobasso che di operatori sul territorio ne ha 200, fosse coordinata da un direttore generale. Cambia la forma ma non ci saranno modifiche agli assetti. Né tantomeno subirà una retrocessione il livello di guardia e attenzione che la polizia di stato ha per ogni singolo territorio e dunque non ci saranno modifiche nelle risposte di sicurezza che la popolazione si aspetta, anche perché questa riorganizzazione significa l’arrivo di più uomini e donne della polizia anche su questo territorio”.

Poi l’augurio ai 163 viceispettori che da oggi lasceranno Campobasso dopo 18 lunghi mesi di formazione per prendere servizio nelle sedi di destinazione: “Intanto auguro loro ogni bene – ha detto il prefetto Francesco Gabrielli – eppoi che onorino sempre l’uniforme che indossano e la nostra carta costituzionale”.