Rifiuti, aumentano costi della municipalizzata e tasse per i campobassani. Scontro in Aula

Nel 2020 l'imposta sarà aumentata di una percentuale tra il 2 e il 4%. Sul tavolo le ombre sulla Sea Servizi e Ambiente che si occupa della raccolta rifiuti. Duro scontro tra l'assessore all'ambiente Cretella e il consigliere del Partito Democratico, Giose Trivisonno. La proposta di deliberazione sull’aumento della Tari passa con 17 voti favorevoli della maggioranza e 6 contrari delle minoranze.

La Tari, imposta sull’immondizia, e la gestione della raccolta differenziata da parte della Sea i temi caldi della seduta del consiglio comunale di Campobasso pre-natalizia. La notizia è che nel 2020 la tassa sarà aumentata di una percentuale tra il 2 e il 4%. Sul tavolo anche le ombre sulla Sea Servizi e Ambiente spa, la società che si occupa della raccolta dei rifiuti: dai sospetti sulle assunzioni alla nuova sede che tra l’acquisto e i lavori di ristrutturazione è arrivata a costare 500mila euro (senza dimenticare i 36mila euro pagati per l’edificio di piazza Molise). Fra l’altro cambierà pure la governance della Sea: dal Cda si passerà all’amministratore unico.

Insomma una serie di argomenti bollenti. Come nel caso dello scontro che ha visto protagonisti in Aula i consiglieri del centrosinistra Antonio Battista e Giose Trivisonno, il sindaco Roberto Gravina e soprattutto l’assessore all’Ambiente Simone Cretella.

Andando per gradi, come già anticipato nei giorni scorsi, il dato di fatto è che si pagherà qualche euro in più di Tari. E i motivi risiedono in più motivi. Che prova a spiegare il primo cittadino: “La proposta di delibera riguarda il riallineamento tecnico derivante da prescrizioni condivise dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, per ricordare che la decisione viene assunta con responsabilità e senza strumentalizzazioni. Riteniamo – prosegue Gravina – di riuscire a coprire il disallineamento dei conti, lasciando invariate le tariffe in attesa che l’anno prossimo ci si adegui alle nuove normative. Consci del fatto che se non estendiamo la differenziata la stessa peserà sul bilancio. La sfida è trovare le risorse per estenderla, su questo si sta lavorando”.

Sulle variazioni delle tariffe l’assessore al bilancio Panichella ha aggiunto: “Si vuole arrivare a un’unica tariffa sul territorio nazionale”.

Un aumento non condiviso dalle minoranze. Per Antonio Battista (La Sinistra): “Voteremo contro l’aumento della Tari. Si faccia di tutto per evitare questo aumento perché si va a incidere sulle famiglie. È vero che in parte è dettato dalle norme dell’Autorità, ma in altra parte magari può essere frutto di interventi da parte della politica, riconoscendo che questo aumento tra il 2 e il 4% è anche dovuto alla differenziata”. Lo stesso Alberto Tramontano (Lega) aggiunge che “la raccolta differenziata chiede uno sforzo da parte dei cittadini. In questo modo non solo si chiede ai cittadini di impegnarsi ma si aumenta anche la tassa”.

Sulla raccolta differenziata il dibattito si infiamma. Giose Trivisonno (Pd) è netto sulla gestione dell’assessore: “Cretella è massimalista, agisce solo dettato dai principi, senza applicarli caso per caso. Per lui è stato più importante partire durante le festività che attendere un momento più propizio. Parlo di San Giovanni, quartiere complesso e popoloso, bisognava partire a gennaio visto il periodo e le difficoltà”. A stretto giro la replica: “Il programma era già stato avviato dalla passata amministrazione, ora mi si dice che bisogna aspettare ancora un mese. Con 4 milioni si è scelto di comprare eco-stop che fanno schifo e mezzi che non servono. Le strisce sono un lusso per il centro storico e gli alberi non li avrei piantati con le risorse per la differenziata. Per me quello di Trivisonno è sciacallaggio considerando che ha anche un doppio ruolo nella vicenda, come amministratore di condominio. Aggiungo che molti cittadini purtroppo sono incivili e non mi vergogno a dirlo, non si può buttare l’immondizia per strada”.

 

Trivisonno controreplica e i toni si fanno duri: “Parla proprio lui di doppio ruolo che ha costruito la sua immagine su Fare Verde. Io sono semplicemente un esperto perché è il mio mestiere. Lei ha fatto solo tre riunioni a novembre con i cittadini per poi lasciare da soli gli operatori. Ma chi l’ha più vista… io non mi fido di lei. Qua si tratta di governare, e mi dice sciacallo. Non lo ripeta più”. E Battista rincara la dose: “Con un assessore di questa specie l’aumento del 4% della Tari è una vergogna. Il senso civico dei cittadini è elevato, secondo Cretella i campobassani sono dei deficienti, pardon degli incivili. Non è così. Si rimbocchi le maniche e non ci ammorbi con questi atteggiamenti. Non offenda i campobassani”. La chiosa di Cretella: “Rispedisco al mittente, mai chiamato nessuno deficiente, ho chiamato incivili quei cittadini che lo sono. Campobasso è una città civilissima ma ci sono tanti anche incivili”.

Sotto la lente pure la gestione Sea e i costi. Il sindaco Gravina spiega che “Battista ha detto che a giugno i conti erano in ordine, c’era il pareggio. Ma deve dimostrarlo. Per quel che riguarda il tema della sede, non mi stancherò mai di dire che è stata una scelta scellerata, si sono bruciati 500mila euro pagando ancora un affitto di 35mila euro. E questo a fronte di immobili vuoti di proprietà del Comune. Contiamo in ogni caso di riuscire a chiudere il bilancio non in rosso”. L’ex primo cittadino Battista replica: “Se a giugno i conti erano sbagliati, tocca a lei prendere provvedimenti. La sede non va bene? Lei ha il dovere di perseguire i problemi”.

 

Il consigliere Tramontano aggiunge che “da parte della Sea c’è un difetto clamoroso di trasparenza, gli atti del piano industriale sono introvabili. Aggiungo che avete previsto un amministratore unico che si sovrappone al direttore generale secondo me. Si potevano spendere meglio le risorse. Si toglie il cda per mettere un amministratore unico. Ho perplessità sulla governance Sea”.

La proposta di deliberazione sull’aumento della Tari passa con 17 voti favorevoli della maggioranza e 6 contrari delle minoranze.