Rapinatori dal Gip: in due vanno ai domiciliari, uno è il figlio del boss di Lungomare

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Larino ha convalidato gli arresti e stabilito la custodia cautelare in carcere soltanto per il 50enne senza fissa dimora

I carabinieri li avevano arrestati a poche ore dalla rapina portata assegno all’ufficio postale di Portocannone: sono comparsi davanti al Gip del tribunale di Larino i tre rapinatori che la mattina di venerdì scorso avevano seminato paura e terrore nel centro basso molisano.

Il giudice per le indagini preliminari pur convalidando il provvedimento di arresto, ha disposto la custodia cautelare in carcere per il più grande dei tre, un uomo di 50 anni e senza fissa dimora.

Gli altri due giovanissimi, invece, sono stati confinati agli arresti domiciliari a Campomarino dove risiedono.

Uno dei due, è il figlio di Ciro Di Rita – l’uomo ritenuto uno dei principali responsabili dello spaccio di stupefacenti in ambito di “operazione Lungomare” e proprio ieri – lunedì 16 dicembre – condannato con il rito abbreviato a 7 anni, 9 mesi e 10 giorni di reclusione.

L’indagine sulla rapina era partita subito dopo i fatti. Una serie di elementi riscontrati dai carabinieri li avevano indotti a recarsi a casa di alcuni sospettati. Partiti i controlli infatti li hanno individuati rapidamente, rinvenendo il denaro contante che era stato rubato poco prima ed il materiale utilizzato per compiere il colpo.