Parla uno dei ciclisti investiti da un pirata della strada: “Ti ho implorato, sei fuggito”
In uno sfogo sui social racconta quei drammatici momenti e conclude con un appello agli automobilisti: “Fate attenzione: alzate un pochino il piede dal gas, due minuti di ritardo a voi non cambiano la vita, a noi quell’attimo può risultare fatale”
Angelo Frezza uno dei due ciclisti coinvolti nell’incidente del 20 dicembre si sfoga su facebook e racconta i momenti di terrore che ha vissuto assieme al suo amico, anch’egli investito dall’uomo poi arrestato dai carabinieri e che dopo averli investiti non si è fermato per soccorrerli.
“Non so per quale motivo, con la tua utilitaria hai fatto quella manovra – scrive Angelo – l’impatto è stato violento, ci hai scaraventati a terra, ti ho implorato di chiamare i soccorsi ma sei scappato via lasciandoci sull’asfalto come se non fossimo essere umani…”.
Parole che fanno accapponare la pelle e che sconvolgono rispetto all’indifferenza dell’automobilista.
“Volevo ringraziare chi si è fermato e ci ha prestato soccorso, esistono automobilisti con un cuore. A chi ha provocato tutto questo dico semplicemente che ha rischiato di porre fine a due vite umane, due ragazzi con una grande passione: la bici. Due ragazzi con dei sogni, due ragazzi che vogliono costruire delle famiglie”.
E infine l’appello: “Automobilisti quando vedete dei ciclisti, alzate un pochino il piede dal gas, due minuti di ritardo a voi non cambiano la vita, a noi quell’attimo può risultare fatale”.


