Aprono Neurologia e Stroke Unit, al Cardarelli pronto intervento per l’ictus. “Non sarà necessario andare a Benevento”

Da oggi (2 dicembre) al terzo piano dell'ospedale di Campobasso i reparti, dotati di apparecchiature sofisticate, sono entrati in funzione: medici e infermieri all'opera per garantire le terapie ai pazienti affetti da malattie tempodipendenti, come l'ictus ischemico: sarà curato al Cardarelli, cuore del sistema sanitario regionale. L'apertura di Neurologia e della Stroke Unit consentiranno di 'tappare' le falle nella rete dell'emergenza-urgenza in Molise

Terzo piano dell’ospedale Cardarelli. E’ qui, nell’ex Geriatria, che da questa mattina medici e infermieri sono al lavoro nella Neurologia e nella Stroke Unit trasferite da Isernia al nosocomio del capoluogo molisano.

Il reparto doveva essere attivato un anno fa dell’edificio di contrada Tappino, poi una serie di intoppi burocratici ha procrastinato i tempi di apertura del reparto costato 1,2 milioni di euro (fondi del Patto per il Sud) annunciati nell’ottobre del 2018 dal governatore Donato Toma, quando ancora non veniva nominato il nuovo commissario per la sanità molisana. 672mila euro per la Stroke unit e 559mila euro per il reparto di Neurologia: ecco come sono stati spesi con precisione i fondi. 

Altra curiosità: la Stroke Unite e la Neurologia dovevano essere aperte al quinto piano, poi si è optato per il terzo, più vicini alla Rianimazione e al pronto del Cardarelli situati al piano terra.

Oggi (2 dicembre) ci si aspettava l’inaugurazione ufficiale, nonostante l’assenza di microfoni e telecamere per i degenti sono stati assicurati regolarmente servizi, cure e terapie. Personale medico all’operain pratica per fronteggiare le emergenze e salvare il paziente in caso di malattie tempodipendenti, ossia patologie come l’ictus nelle quali il tempo è decisivo. Troppo lontano il Neuromed di Pozzilli, soprattutto per chi arriva dal basso Molise: se non si interviene in tempo, il degente rischia la morte o di subire danni permanenti.

Da oggi, al Cardarelli, dunque, ci sarà una struttura moderna e all’avanguardia, diretta dal dottor Nicola Iorio. Almeno una buona notizia nella caporetto che è diventata la sanità molisana.

Quattordici posti letto: sei nel reparto di Stroke unit, sei in quello di Neurologia e due di day hospital.

“La Neurologia è dotata di una degenza ordinaria per i malati affetti da patologie neurologiche, come la sla e la sclerosi multipla. Invece la Stroke Unit è dedicata alla cura, all’assistenza e alla terapia dei malati affetti da patologie cerebrovascolari acute, prevalentemente ischemiche”, spiegano dal nosocomio di Campobasso. Questo vuol dire che “l’ictus ischemico sarà curato al Cardarelli come centro hub di tutta la regione e non ci sarà bisogno di arrivare fino a Benevento”.

In pratica, la stroke unite di Campobasso sarà il punto di riferimento in Molise per i pazienti affetti da determinate malattie tempodipendenti.

Quindi, “i pazienti affetti da ictus cerebrale potranno essere curati qui”, dicono ancora in contrada Tappino, “oltre a venire monitorati h24″.

Il reparto è dotato di apparecchiature sofisticate (acquistate dall’Asrem) come i sistemi di monitoraggio per i parametri vitali e tutto ciò che serve per garantire un’assistenza adeguata al malato, oltre che dei sistemi di telemedicina, ossia i robot che consentiranno diagnosi a distanza. Inoltre, in base alle nostre informazioni, nella stroke unite del Cardarelli sarà effettuata pure la terapia trombolica, ossia la cura che consente di sciogliere il trombo, che è la causa dell’ictus ischemico.

Il pronto intervento in caso di malattie tempodipendenti dunque è assicurato. E almeno per questo i molisani potranno tirare un sospiro di sollievo. L’apertura di Neurologia e della Stroke Unit consentiranno di ‘tappare’ le falle nella rete dell’emergenza-urgenza in Molise certificate anche dal Ministero della Salute dopo la morte di Michele Cesaride, il 47enne di Larino ‘sballottato’ tra Termoli e San Giovanni rotondo dopo un’emorragia cerebrale.