Morte al Gessificio, dubbi su presenza di testimoni. Infortunio sul lavoro o tragedia?

Il Prc condanna: "Le morti sul lavoro non sono solo quelle che si verificano per effetto di un evento traumatologico (cadute dall'alto,schiacciamento  da un mezzo meccanico ecc. ecc.) ma anche quelle dovute allo stress per gli eccessivi carichi di lavoro, per turni di lavoro eccessivamente stancanti,in particolar modo quelli subiti dai lavoratori delle ditte esterne (cosi detti appalti esterni), ma non solo da quelli".

Qualcuno ha assistito al malore che ha colpito Luigi Iacovino, dipendente dell’azienda Comai di Petacciato che ieri – mercoledì – stava facendo manutenzione all’interno dello stabilimento Gyproc del Gruppo Saint Gobain PPC Italia Spa di Termoli? Oppure l’uomo, 56 anni, era solo ed è stato trovato già cadavere da chi ha poi chiamato i soccorsi e le forze dell’ordine?

E’ l’aspetto più delicato della vicenda, sulla quale non esiste al momento alcuna certezza. Gli inquirenti non si sbottonano, mantengono una riservatezza necessaria a permettere all’istruttoria di seguire il suo corso naturale. Gli stessi inquirenti, dopo la fase degli accertamenti iniziali e la raccolta di elementi nella fabbrica che produce cartongesso nella zona industriale della città adriatica, non possono dire se la morte dell’uomo sia riconducibile a un “infortunio sul lavoro” oppure se sia confinata a una tragica fatalità.

Probabilmente il 56enne operaio ha avuto un infarto che non gli ha lasciato scampo, per il quale i soccorsi sanitari sono stati inutili. Il medico legale questa mattina, nell’obitorio del San Timoteo dove è stata trasferita la salma a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, ha effettuato una ricognizione cadaverica alla quale potrebbe seguire l’autopsia se il pubblico ministero della Procura di Larino lo riterrà necessario, specialmente per chiarire eventuali concause al momento invisibili dietro la morte dell’uomo, avvenuta pare in assenza di testimoni.

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Mentre il Commissariato di Polizia di via Cina prosegue nella fase della raccolta elementi, su delega della Procura, esprime preoccupazione il partito di Rifondazione Comunista, convinto che si tratti in ogni caso dell’ennesima morte sul lavoro nel Molise. “Le morti sul lavoro – si legge nella nota – non sono solo quelle che si verificano per effetto di un evento traumatologico (cadute dall’alto,schiacciamento  da un mezzo meccanico ecc. ecc.) ma anche quelle dovute allo stress per gli eccessivi carichi di lavoro, per turni di lavoro eccessivamente stancanti,in particolar modo quelli subiti dai lavoratori delle ditte esterne (cosi detti appalti esterni), ma non solo da quelli”.

Il PRC – Sinistra Europea  Molise “si associano al cordoglio per la morte del lavoratore mandando un forte abbraccio alla famiglia, ma nel contempo  credono che le maestranze e i sindacati esterni dovrebbero indire uno sciopero per protestare contro la morte del lavoratore”.