Montelongo rinnova la tradizione del pane dell’Immacolata fotogallery

Le tradizioni costituiscono l’identità di un paese. Non sono i numeri ma il senso di appartenenza a una comunità a rinvigorire degli eventi che coinvolgono le generazioni, anche quelle lontane.

È il caso di Montelongo e delle ‘panettelle’ dell’Immacolata. Ogni anno tra la sera del 7 e a partire dall’alba dell’8 dicembre si rinnova un vero e proprio rito che trasmette profonde emozioni. Diverse famiglie preparano i caratteristici pani benedetti e li portano in chiesa per la benedizione del parroco don Giovanni Licursi al termine della messa celebrata in serata nella chiesa di San Rocco.

Si torna a casa ma, già dalle quattro inizia il “giro” in ogni angolo del paese. Si bussa alle porte delle case, si dice “Gesù e Maria” rispondendo “E’ sempre” e si riceve una ‘panettella’ con un gesto di accoglienza, ringraziamento e fraternità che vale più di mille parole. Con il cielo stellato, con la pioggia e con la neve. E c’è anche chi dal vicino paese di Montorio nei Frentani raggiunge a piedi Montelongo.

L’usanza resiste e si rafforza anche ai tempi dei social con diversi post che evidenziano il senso di questa tradizione. Scrive Maria Blanco da Cervia: “Dio benedica le panettelle della Madonna. Una bella tradizione, è bello vedere che i montolonghesi la portano avanti. Mi ricordo da bambina, per noi era una festa alzarci presto la mattina e andavamo dietro le porte per ricevere la pagnotella insieme ad altri bambini.

Io e Rosetta eravamo abituati ad alzarci, di solito tanti anni fa faceva già la neve anche sul ghiaccio. Come eravamo felici, anche perché tutte le mattine portavamo il latte dietro le porte delle case e poi andavamo a scuola. Erano altri tempi, quanti sacrifici, ed eravamo contenti sempre col sorriso. C’erano altri valori, e un altro rispetto, per tutto”.

Così la professoressa Concetta Terzano, che vive in paese: “Prime luci dell’alba. Il vociare allegro dei giovani risuona per le stradine del paese: ‘Concetta auguri, auguri e auguri’. Dare le pagnottelle per me, come pure per tutte le persone (che continuano la tradizione) è segno di fede, gioia e grande amore per la continuazione di questa sentita festa. Grazie a tutti i montelonghesi e alle persone venute dai paesi vicini”.

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