Il libro di MoliseCinema su Alba Rohrwacher a Roma

Molisecinema fa tappa il 7 dicembre a Roma a “Più Libri Più Liberi”, la Fiera della Piccola e Media Editoria, per presentare il volume “L’acrobata del cinema italiano” dedicato a Alba Rohrwacher pubblicato da Cosmo Iannone Editore per la collana “Pagine” del Festival.

L’appuntamento a “Più Libri Più Liberi” è sabato 7 dicembre alle ore 12.30 in Sala Polaris presso il Centro Congressi La Nuvola all’Eur.

Saranno presenti insieme ai curatori Federico Pommier Vincelli e Federico PedroniFabio Ferzetti, Raffaele Riveccio, Giacomo Ravesi Rosanna Carnevale (Cosmo Iannone Editore).

Dopo il primo volume della collana dedicato a Elio Germano, MoliseCinema continua a scoprire i grandi protagonisti del cinema italiano, con un viaggio attraverso la carriera di un’interprete poliedrica, agile e inafferrabile proprio come un acrobata. Il volume si articola in dieci brevi saggi sui film che Alba Rohrwacher ha interpretato corredati da sei testimonianze di registi con cui ha lavorato. A conclusione una conversazione in cui lei racconta se stessa e il suo lavoro, con uno sguardo ugualmente rivolto al passato che l’ha formata e al futuro che la aspetta.

I saggi sono di Chiara Borroni, Daniela Brogi, Marianna Cappi, Francesco Castelnuovo, Mattia Carzaniga, Fabio Ferzetti, Federico Gironi, Emiliano Morreale, Mariapaola Pierini, Giacomo Ravesi.

Le interviste, realizzate da Raffaele Rivieccio, Mattia Carzaniga e i curatori, sono a Pupi Avati, Laura Bispuri, Saverio Costanzo, Giorgio Diritti, Costanza Quatriglio e Alice Rohrwacher. Le foto contenute nel volume e la cover sono di Favio Lovino.

“Eccentrica, esotica, estranea, non conforme, singolare, aliena, inafferrabile, enigmatica. Questi sono solo alcuni degli aggettivi che ricorrono, nelle pagine di questo volume, a proposito di Alba Rohrwacher, della sua recitazione, della sua fisicità cosi peculiare e irriducibile a canoni e schemi precostituiti. Perché – scrive Federico Pedroni nell’introduzione al libro –  nel cinema italiano degli ultimi vent’anni – equamente diviso tra commedia popolare e cinema rigorosamente d’autore – fatto spesso di attori intercambiabili che tendevano a ripetere sempre la stessa parte, Rohrwacher e il più sfuggente e inclassificabile dei suoi volti ricorrenti, quello che nella reinvenzione fisica e interiore di ogni interpretazione ha costruito il suo percorso di attrice. Quando abbiamo deciso di dedicare ad Alba questo volume, abbiamo quindi avuto subito chiaro che dovevamo muoverci non in un percorso lineare ma piuttosto attraverso un racconto frammentato, un caleidoscopio attraverso cui provare a ricostruire un’unita di analisi attraverso una totale libertà di approccio, quella stessa libertà che ha improntato e impronta la carriera di un’attrice cosi particolare.”