Mercatini sfrattati dal Castello dopo esposto anonimo in Prefettura. La rabbia del sindaco

A Ripalimosani sta facendo discutere il trasloco imposto dalla Prefettura dopo una segnalazione anonima e il successivo sopralluogo dei vigili del fuoco. "Questa faccenda mi lascia esterrefatto perchè in qualsiasi parte d'Italia nei palazzi storici vengono autorizzati vari tipi di eventi", ha commentato il sindaco Marco Giampaolo. Mentre c'è chi sospetta che si sia trattato di un dispetto, l'amministrazione comunale non si è persa d'animo: gli stand sono stati allestiti nella piazza del paese.

“I mercatini di Natale devono trovare un’altra sistemazione“. C’è chi è sobbalzato dalla sedia quando ha appreso la decisione della Prefettura che ha decretato lo ‘sfratto’ senza appello degli stand di artigianato e prodotti locali allestiti nel castello di Ripalimosani. Una cornice suggestiva e accogliente, che ha riscosso l’alto gradimento dei visitatori che sabato scorso (7 dicembre) hanno girato tra le stanze del palazzo risalente al Quattrocento. Un immobile di pregio, un gioiello incastonato nel borgo antico del paese che in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne aveva ospitato un’altra manifestazione di successo.

L’edificio non rispetta gli standard di sicurezza previsti dalla legge, ad esempio l’assenza di vie di fuga, e non può ospitare i mercatini di Natale. E’ quello che ha pensato l’anonimo autore dell’esposto inviato alla Prefettura che lunedì sera, 9 dicembre, ha inviato una squadra di vigili del fuoco per un sopralluogo. Dopo i controlli, l’imposizione all’amministrazione comunale di cambiare la location degli stand.

Mentre in paese più di qualcuno si è chiesto chi avesse presentato l’esposto anonimo sospettando pure che si trattasse di un dispetto compiuto nei confronti del Comune, il sindaco Marco Giampaolo si è rimboccato le maniche e in questi giorni ha lavorato affinchè i mercatini potessero svolgersi regolarmente anche oggi e domani (15 dicembre), ultimo giorno per poter ammirare e acquistare gli oggetti creati artigianalmente o i gustosi prodotti esposti da alcune aziende locali (miele, vino, formaggi, solo per fare qualche esempio). Le bancarelle infatti sono state allestite in piazza San Michele.

Una storia paradossale: del resto, un po’ ovunque nelle varie regioni italiane (al Nord soprattutto) vengono organizzati mercatini di Natale in palazzi antichi o nei castelli. Edifici che diventano il punto di forza per attirare turisti e quindi favorire i guadagni delle amministrazioni locali, che ormai possono contare su risorse risicate.

“Questa faccenda mi lascia esterrefatto perchè in qualsiasi parte d’Italia nei palazzi storici vengono autorizzati vari tipi di eventi”, ha commentato a Primonumero il sindaco Marco Giampaolo. “E poi anche nel palazzo marchesale erano stati previsti i requisiti minimi di sicurezza: ad esempio, i corridoi erano stati lasciati liberi. Certo, non rispetta gli ultimi requisiti di legge in materia antisismica perchè è un palazzo costruito nel Quattrocento”.

E poi, “mi meraviglio che si dia conto di segnalazioni anonime, anche se riguardano la sicurezza. A questo punto nessun palazzo storico è autorizzato ad ospitare eventi di nessun genere?”.

Per fortuna a Ripalimosani il sindaco non si è lasciato scoraggiare: “La forza di un’amministrazione – e ci tengo a dirlo – sta anche in queste situazioni difficili. Qualsiasi altro Comune forse avrebbe annullato le date. Noi invece ci siamo messi d’impegno per allestire i mercatini nelle casette sistemate in piazza”.

 

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