Lupo investito da auto su Statale 87, carcassa all’Istituto Zooprofilattico per accertamenti

La carcassa è rimasta sulla strada fino all'alba, quando sono intervenuti i carabinieri della Forestale che l'hanno trasferita all'Istituto Zooprofilattico per i primi accertamenti. Il lupo è una specie protetta, ed esiste una specifica ricerca in Italia finalizzata a individuare le cause più frequenti di morte dei lupi per mano dell'uomo. L'avvistamento in una zona urbanizzata e trafficata è certamente singolare.

Chi l’ha investito non si è fermato e non ha denunciato l’episodio. Probabilmente non si è nemmeno accorto che l’animale finito contro il paraurti della sua autovettura non era il solito randagio ma un lupo. Un grosso esemplare di lupo che si muoveva in solitaria, del peso approssimativo di circa 70 chilogrammi secondo alcuni testimoni che questa mattina, di buon’ora, si sono recati al lavoro  e hanno avvistato la carcassa in mezzo alla strada nella luce fredda dell’alba.

L’incidente, intorno alle ore 23 di ieri, 13 dicembre, è avvenuto sulla Statale 87 che collega Termoli alla zona industriale e prosegue fino a Larino. L’impatto, fatale per l’animale, all’altezza dello svincolo per l’area industriale B, quello che porta all’azienda Del Giudice per intenderci.

Evidentemente il lupo si era spinto fino a un’area urbanizzata seguendo il cibo, “in modo particolare caprioli e cinghiali che ormai sono avvistati con sempre maggiore frequenza anche a ridosso del mare” spiega l’esperto di animali Nicola Norante, che da tempo avverte sul cambio di abitudini della fauna selvatica in relazione al fenomeno cosiddetto della antropizzazione: l’uomo ha modificato sensibilmente l’ambiente naturale obbligando anche gli animali a comportamenti differenti da quelli soliti.

Dopo l’allarme dato da alcuni automobilisti che si sono accorti che l’animale travolto al centro della carreggiata era un lupo, sono arrivati sul posto i Carabinieri della Forestale insieme con un veterinario della Asl, che seguendo la procedura prevista dalla norma, dal momento che il lupo è una specie protetta con un elevato valore scientifico e naturalistico, hanno trasferito la carcassa all’istituto Zooprofilattico di Termoli per le analisi necroscopiche, gli accertamenti sanitari e genetici.

Questo avviene anche nell’ambito di un piano d’azione nazionale il cui obiettivo e raccogliere dati sulla specie in Italia e analizzare in seguito questi dati per comprendere meglio il fenomeno della mortalità, facendo il modo di cercare soluzioni per ridurla. Esiste in Italia una specifica ricerca sulle cause di morte del lupo: si stima che ogni anno muoiano circa 300 esemplari per mano dell’uomo.

Dopo gli accertamenti nell’ Istituto Zooprofilattico la carcassa sarà spostata in un centro specializzato, probabilmente in provincia di Isernia, per essere imbalsamata oppure destinata a scopi didattici. L’avvistamento su una strada trafficata è urbanizzata come la Ss 87 e certamente singolare ma non necessariamente apre all’ipotesi che ci sia un branco. “I lupi si spostano anche in solitaria, e questo avviene sempre più spesso” conclude Nicola Norante.