Lo strappo di Iorio: “Sono a disagio in questa maggioranza, voterò solo se condivido i temi”

Colpo di scena nell'Aula di palazzo D'Aimmo: l'ex governatore, attuale consigliere regionale, ha tracciato un solco rispetto alla coalizione guidata da Donato Toma: "Alcuni consiglieri - ha denunciato - hanno elaborato un documento contro di me. Ora sarò autonomo rispetto alle scelte della maggioranza". 

I segnali di un distacco rispetto alla maggioranza erano stati lanciati più volte negli ultimi mesi della legislatura. Oggi pomeriggio – 19 dicembre – lo strappo è diventato ancora più evidente: Michele Iorio ha tracciato un solco rispetto al resto del centrodestra. 

Noto molta insofferenza da parte della maggioranza nei miei confronti“, ha scandito durante i lavori pomeridiani del Consiglio regionale impegnato a discutere la proposta di legge 105, ossia la riforma del trasporto urbano. “Avevo già manifestato al presidente della Regione il mio disagio. Mi sarei aspettato una maggiore considerazione come rappresentante di una lista” che ha sostenuto il governatore del centrodestra e che ha dato il suo contributo alla vittoria elettorale. Nonostante ciò, la sua richiesta di entrare in Giunta regionale non è mai stata soddisfatta da Toma.

Ora si sente messo ai margini: “Non vengo nemmeno invitato alle riunioni della maggioranza”. Anzi, stando alle parole riferite in Aula, ci sarebbe una parte dei suoi colleghi consiglieri che starebbero lavorando contro di lui: “Ho saputo che nell’ultima riunione alcuni componenti della maggioranza avrebbero proposto un documento contro di me”.

Dunque, dopo essere stato attaccato da alcuni consiglieri di maggioranza che hanno puntato il dito addebitandogli errori fatti quando ha guidato l’ente di via Genova, Iorio ha chiarito la sua posizione: “Prima che si guastino anche i rapporti personali, prima che si possano verificare dissidi che possano intaccare il rispetto reciproco, avendo posizioni politiche diverse su una serie di aspetti, vi anticipo che a nome della mia lista voterò di volta in volta gli argomenti che ritengo di condividere. Resto fedele alla scelta fatta in campagna elettorale sull’indicazione del presidente (Donato Toma, ndr) che penso possa portare questa Regione verso un cambio di passo, ma nella situazione in cui siamo non condivido molte di queste scelte. Sarò dunque autonomo rispetto alle scelte della maggioranza”. 

Parole che fanno scricchiolare una maggioranza non proprio solida.