Al via le letture ‘a bassa voce’ in biblioteca per i più piccoli

Alla biblioteca comunale "G. Perrotta" un ciclo di appuntamenti con le letture a bassa voce, rivolto ai bambini da 0 a 6 anni e alle loro famiglie

Nati per Leggere approda nella biblioteca comunale di Termoli con una serie di appuntamenti da qui al mese di giugno. Si tratterà di incontri di promozione alla lettura in una fascia d’età cruciale per lo sviluppo del bambino e della relazione affettiva con gli adulti di riferimento, quella che va da 0 a 6 anni.

L’iniziativa è stata presentata ieri, 11 dicembre, nella sala consiliare del Comune alla presenza dell’assessore alla Cultura Michele Barile, della responsabile della biblioteca ‘G. Perrotta’ Marilena Piermatteo e dei referenti – regionali e di Termoli – di Nati per Leggere.

Letture in biblioteca npl

Gli incontri, pomeridiani, si terranno con cadenza mensile a partire da martedì 17 dicembre per finire il 16 giugno. Un ricco calendario per “riportare i bambini in biblioteca e accompagnarli alla lettura”, come ha spiegato Rosanna Masciantonio. Sottolineata da tutti l’importanza non solo dello strumento ‘libro’ per crescere bene e in armonia ma anche della ‘buona pratica’ della lettura che l’adulto fa al bambino. “Ci sono molti studi scientifici dietro le attività di Nati per Leggere e sono tutti concordi nel ritenere la lettura al bambino uno strumento importante per il suo sviluppo cognitivo, affettivo e relazionale”, così il presidente regionale di Npl, il pediatra Sergio Zarrilli.

In biblioteca avranno luogo le cosiddette ‘letture a bassa voce’, e l’espressione fa già intuire il clima ‘intimo’ che si andrà a creare. Ogni bambino, in braccio a un genitore (ma anche a una nonna, a un fratello ecc), sarà ‘cullato’ dalla sua voce e verrà così introdotto al meraviglioso mondo dei libri.

Prematura la lettura a bambini così piccoli? Macchè. “Noi teniamo molto alla precocità di inizio di questa pratica”. La fase più delicata – e fondamentale – per lo sviluppo del bambino è verso i 6 mesi di vita. Non solo per la relazione affettiva che si crea col genitore ma altresì per la “architettura del suo sistema nervoso”.

La referente Annalisa Gentile ha sottolineato l’importanza del contatto con il libro anche dal punto di vista dello sviluppo dei sensi. Assolutamente ‘bocciato’ il libro digitale e la lettura fatta da voci meccaniche e registrate. Dello stesso avviso il dottor Zarrilli: “Studi con le neuroimmagini hanno mostrato come siano diverse le aree cerebrali che si attivano quando il bambino sente la voce della mamma, una voce sintetica oppure il silenzio”.

Per Nati per Leggere, che si definisce “una comunità educante”, il coinvolgimento – con queste modalità – dei nostri adulti di domani è una missione. Un messaggio educativo rilevante, un vero e proprio monito a dedicare ai nostri figli del tempo di qualità. “Le famiglie sono il vero obiettivo di Nati per Leggere”. La raccomandazione loro rivolta è anche quella di leggere con loro e per loro con regolarità.

Il Comune di Termoli ha patrocinato l’iniziativa e l’assessore Barile ha ricordato come questa sia la prima attività promossa dall’amministrazione di cui fa parte in biblioteca. “C’è un tesoro tra quelle mura”.

Nati per Leggere, di cui quest’anno ricorre il ventennale dalla fondazione, in tempi recenti ha promosso a Termoli le letture sotto l’ombrellone in estate ed alcune attività durante la Notte bianca dei bambini. “Siamo felici che ora la biblioteca si apra a questa iniziativa”.

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