Le melodie del Natale in vernacolo: Nicola Palladino riempie la sala foto

Le note melodie del Natale unite al vernacolo termolese: spettacolo riuscitissimo al cinema sant'Antonio con Nicola Palladino e altri cantori

Quando il dialetto non è piegato a strumento per l’esibizione narcisistica di qualcuno, ma sapientemente “impastato” a temi e motivi ricorrenti di vita comune e adoperato senza effetti speciali (atteggiamenti istrionici, battute più o meno grevi, retoriche e quant’altro), si ha il mirabile effetto non solo di essere rivalutato, ma di incoraggiarne l’uso in tempi di abbandono come gli attuali.

È ciò che si è constatato venerdì sera al cinema Sant’Antonio, ultima, sala superstite di una città di 33 mila abitanti dove potere svolgere manifestazioni cittadine di vario genere. Protagonista il «poeta, musicista, letterato» (sono le parole della prof.ssa Maria Luciani, presidente dell’Università della III età di Termoli, promotrice della serata) Nicola Palladino e un gruppo di cantori presi dalla vita di tutti i giorni, ben amalgamati e affiatati. Tra i quali l’88enne Antonio Di Lorenzo.

spetttacolo nicola palladino

Tema dell’esibizione “Natäle a Tèrmele”, una rassegna delle più belle e note melodie del Natale a cui sono stati adattati testi in vernacolo termolese scritti da Palladino.

Due ore circa di un godibilissimo spettacolo, applaudito a più riprese da un pubblico quanto mai partecipe che ha addirittura gremito dall’inizio alla fine la sala. Palladino ha cucito senza pause divaganti le varie parti dello spettacolo e, pur essendone il protagonista principale, non ha dato mai l’impressione di sovrapporsi agli altri.

cinema per nicola palladino

Alcuni titoli: Sì pecchè me piäce Nataläle – Natäle ca nève – Ròcche, Giuanne e Pasquäle – Menite è näte –   Spuste ‘ssa machene – Jamme bèlle e altri. In totale 17.

Un agile e utilissimo volumetto, edito dall’Unitre, distribuito in sala li raccoglie tutti. Discreta, ma sempre efficiente, la prof. Luciani ha saputo regalare ai cittadini di Termoli, con Nicola e i suoi cantori, una delle più belle serate di questo fine d’anno.

Meritano una citazione: Lucia Zanapa, Piera Di Clemente, Rita Palladino, Flora Geminiano, Pina Cupone, Michelino Criasia, Andrea De Gregorio (anche alla chitarra) e il già citato decano Antonio Di Lorenzo.

Ultima ciliegina sulla torta, a richiamare come non mai la magica atmosfera natalizia, l’esibizione, fortemente voluta dalla Luciani, del Maestro Franco Izzo di Scapoli alla zampogna, che ha mandato in visibilio i presenti.