La tintilia molisana trionfa al ‘Mondiale dei vini’: premiata la cantina Herero

Una conferma sicuramente di uno dei prodotti d’eccellenza del Molise: la Tintilia del Molise doc. La ‘Herero.16′ ha trionfato al 27esimo concorso enologicoMondial des Vins Extrêmes 2019”, avvenuta a Bard in Valle d’Aosta, un punto di riferimento per la “viticoltura eroica” di tutto il mondo, così chiamata perchè praticata in aree molto parcellizzate in contesti estremi, su terreni in forte pendenza, a quote elevate e nelle piccole isole.

Soltanto 17 etichette hanno ottenuto il massimo riconoscimento: la “Gran Medaglia d’Oro”.

I vini italiani che hanno ottenuto tale massimo riconoscimento sono nove e una di queste l’ha ottenuta un vino molisano. Si tratta della Tintilia del Molise doc “Herero.16”: annata 2015,  16 gradi alcolici, della omonima di Campobasso, nata appena cinque anni fa. Un risultato che dà lustro al Molise. Un risultato storico in quanto per la prima volta un’azienda molisana ottiene questo premio.

“Siamo fieri di ogni premio, di ogni award e di ogni sigillo di qualità ricevuto a conferma del nostro impegno per il Molise, in particolare per il territorio di Toro (provincia di Campobasso) dove si trovano i vigneti e per quello di Campobasso sede della cantina. Siamo consapevoli dell’importanza dell’innovazione, della sostenibilità ambientale e delle azioni collaterali alla produzione di vino a sostegno del territorio e della cultura”, affermano dall’azienda che con questa tintilia ha raggiunto elevati livelli di successo iniziato questa estate con la “Gran Medaglia d’oro” e miglior vino rosso al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino – “International Wine City Challenge”; il “Premio Douja d’or – 2019” del 53° Concorso Enologico Nazionale di Asti, il The Wine Hunter Award “Gold” a Merano e 2 Prosit dall’omonima Guida dell’ONAV.

Le caratteristiche della “Herero.16” ne fanno un vino che l’enologa di fama internazionale Graziana Grassini, nel corso di un evento culturale l’ha definito “un vino che emoziona, un vino unico”.

Durante la cerimonia in Valle d’Aosta inoltre la Cantina Herero ha ottenuto dalla multinazionale Svizzera del settore energetico Repower anche un “Attestato di sostenibilità energetica” quale azienda che più si è distinta per consumi efficienti, fornitura da fonte rinnovabile e valorizzazione delle scelte compiute in termini di comunicazione.

Si tratta di un riconoscimento nel segno della sostenibilità, driver sempre più importante per il mondo del vino, sia per le scelte dei consumatori, che per la strategia delle cantina.

Questo attestato riconosce il grande lavoro che è stato portato avanti dai proprietari. Un riconoscimento che valorizza, soprattutto, il grande salto culturale che gli stessi hanno compiuto. La scelta della sostenibilità ambientale è stata coniugata, con saggezza, alla sostenibilità economica e a quella sociale.