La cinquina di fatti molisani del decennio che finisce. Tu cosa ricordi di più? – SONDAGGIO foto

Decidete voi quale tra le 5 notizie selezionate su un decennio di cronaca molisana degli ultimi 10 è la più importante, quella che ricordate con maggiore attenzione e che vi porterete nel 2020. Dalla diga contaminata dai trialometani con l’acqua vietata per quasi un mese al terremoto di agosto 2018 passando per elezioni annullate, Carresi saltate, fiamme e paura. Quale è la notizia made in Molise del decennio?

Dieci anni, 120 mesi, 521 settimane, 3650 giorni e più di 5 milioni di minuti da ricordare. Impossibile, vero? Il 2019 è finito, per il tradizionale brindisi di mezzanotte che saluta l’anno nuovo nel suo scrigno di speranza ancora intatto è tutto pronto. E i pensieri sono proiettati già al futuro, concentrati su quello che ci accadrà e desiderosi di lasciarci alle spalle quello che è già accaduto. Ma “Il passato non è un pacchetto che si può mettere da parte” scriveva nel mese di giugno 1883 Emily Dickinson all’amica Maria, perché in qualche modo segna una direzione, ci condiziona, crea le basi sulle quali appoggiare le basi della vita che ci aspetta.

I ricordi sono inseparabili da noi, la memoria è la nostra storia, individuale e collettiva. È ciò che ci portiamo dietro nel passaggio al nuovo decennio. Ricordi belli e brutti, avvenimenti personali ma anche fatti che sono successi malgrado noi e attorno a noi, dei quali conserviamo un ricordo più o meno vivido: a volte sbiadito, altre volte indelebile. La cronaca è la storia prima che finisca sui libri.

Pensiamo a quello che è accaduto, in Italia e nel mondo, in questi 10 anni. Proviamo a ricordare, facendo un viaggio all’indietro nel tempo, fatti come il crollo del ponte Morandi di Genova o la tragedia della nave Costa Concordia: quanto è cambiata la nostra percezione nel prenotare una crociera o attraversare un viadotto? Ricordiamo gli attentati terroristici di Parigi, Nizza, la strage del Bataclan, l’assalto al giornale satirico Charlie Hebdo: quanto stata compromessa, modificata, la nostra percezione della sicurezza?

E le dimissioni di papa Ratzinger, quanto hanno inciso sul nostro approccio con il Vaticano e la Chiesa? Il referendum sulla Brexit ha scalfito le nostre certezze di cittadini europei? L’elezione di Donald Trump alla Presidenza degli Stati Uniti d’America quanto ha modificato il nostro giudizio sugli Usa, e quali riflessioni ha innescato dentro ognuno di noi? L’incendio della Cattedrale di Notre Dame, che ci ha tenuti incollati alla tv e a internet per una notte intera, quali leve ha oliato nella nostra intimità? La guglia crollata nell’inferno di fiamme di una delle chiese più belle a ammirate al mondo, simbolo della cristianità, cosa ha evocato e cosa continua a evocare dentro di noi?

Sono solo esempi di ‘fatti’ che hanno lasciato il segno e che entrano di diritto nel decennio che sta per iniziare. Un decennio caratterizzato da molti avvenimenti anche nel Molise, la nostra regione, il territorio che raccontiamo ogni giorno ormai da 20 anni nei suoi molteplici aspetti. Così questa volta, invece di elencare e ricordare a noi e a voi quali sono stati i fatti più salienti dell’anno, vogliamo chiedere a voi cosa ricorderete di più di dieci anni di cronaca molisana.

Abbiamo selezionato cinque notizie del decennio degli anni Dieci, quelle delle quali si è parlato anche sui media nazionali, che hanno avuto un’eco più vasta di tante altre, pure significative per il nostro territorio o capaci di destare clamore nella nostra regione.

Cinque avvenimenti che hanno fatto parlare, cinque grandi eventi capaci di oltrepassare il confine regionale per rimbalzare sui media nazionali e qualche volta anche oltre.

Purtroppo si parla quasi sempre di notizie negative, giocoforza le più dirompenti. Notizie, non temi. Non ci saranno lo spopolamento o le crisi aziendali, le maxi inchieste sulla droga o casi di cronaca nera che le strade ci consegnano quasi quotidianamente.

Ci sono invece cinque fatti, cinque parole chiave per descrivere il decennio molisano che va in archivio.

diga Liscione

Contaminazione – La diga inquinata, acqua vietata

Le vacanze di Natale 2010 in Basso Molise sono state segnate dalla più grave crisi idrica della nostra storia. A causa di eccessivi livelli di cloro immessi nel potabilizzatore del Liscione, l’acqua che Molise Acque ha erogato a 11 Comuni a valle della diga appena prima di Natale 2010 era piena di trialometani. Termine sconosciuto fino a quel giorno, indica una sostanza derivata da un processo chimico, quello della potabilizzazione tramite cloro, per l’appunto. L’alto livello di trialometani rappresenta un rischio per la salute e a causa di questa contaminazione l’acqua venne vietata per scopi potabili. Un divieto durato oltre due settimane e terminato solo dopo l’Epifania 2011, con gravissimi disagi proprio nei giorni clou delle festività.

Passaggio di consegne in Regione - FOTOSTORY

Annullamento – Le elezioni (non) vinte da Iorio

Chi di spada ferisce, di spada perisce. L’abusato proverbio vale per Michele Iorio, che dopo aver ribaltato per via giudiziaria le elezioni del 2000 vincendole l’anno successivo, subisce la stessa sorte nel 2012. È il 17 maggio di quell’anno quando i giudici amministrativi decretano che le elezioni tenute nell’autunno precedente non sono valide. L’Italia si ricorda di quella regione “popolata come un quartiere di Roma” per gli effetti politici di quell’annullamento. Il centrodestra guidato da Michele Iorio aveva presentato liste e candidati senza il necessario numero di firme per essere in lizza a quelle elezioni. Risultato? Elezioni annullate e da rifare l’anno dopo, quando Michele Iorio è costretto a cedere la poltrona di governatore a Paolo di Laura Frattura, l’avversario politico di centrosinistra, che al secondo tentativo lo sconfigge.

Carrese: il foto racconto di una giornata campale

Tradizione – Le Carresi saltano dopo secoli

La prima avvisaglia è dell’agosto 2014, con la notizia di un’inchiesta aperta per doping e maltrattamenti sugli animali. Ma è il 25 aprile 2015 che scoppia il bubbone: i carabinieri sequestrano buoi e stalle delle Carresi di San Martino e Ururi, proprio con quelle due accuse. Le popolazioni si ribellano, inscenano proteste e fiaccolate ma le Carresi 2015 saltano per la prima volta dopo secoli di tradizione. Servono regole nuove per garantire la sicurezza di animali, carristi e spettatori e si corre ai ripari. Ma le aumentate richieste di sicurezza provocano un altro stop, stavolta deciso mentre tutti sono pronti alla partenza, il 30 aprile 2018 a San Martino. Le camionette delle forze dell’ordine bloccano il tracciato e non permettono la corsa, è un’immagine simbolo che resta nella memoria.

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Fiamme – Il fuoco che lambisce il Nucleo Industriale

Parafrasando Greta Thunberg e il suo libro ‘Our house is on fire”, cioè “la nostra casa è in fiamme”, si può ben dire che il nostro territorio ha rischiato di andare bruciato in gran parte, e con esso l’industria più importante presente, il 24 luglio 2017. È il giorno dell’inferno di fuoco, l’incendio che divampa a ora di pranzo al Nucleo industriale di Termoli e che per ore tiene in apprensione non solo il Molise ma anche mezza Italia, visto che la circolazione va in tilt. Danneggiato in parte lo stabilimento Fiat Fca, che si vede costretto a far evacuare i propri dipendenti, a rischio le industrie chimiche, chiuse le strade, bruciati ettari su ettari di campi e terreni incolti. Per fortuna i soccorsi fanno il loro dovere ma è ormai chiaro come caldo eccessivo e incuria del territorio siano due elementi potenzialmente catastrofici.

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Paura – Il terremoto

Una data ricorrente e un’altra avvisaglia. Il 25 aprile 2018 la terra trema in Basso Molise, con epicentro ad Acquaviva Collecroce e magnitudo 4.2. Ma sembra una scossa da poco, invece è solo un avvertimento. Il 14 agosto 2018 la terra trema di nuovo, sempre nello stesso punto ma a magnitudo leggermente maggiore: 4.6. Anche in questo caso, è un segnale: il sisma più forte arriva meno di 48 ore dopo, la sera del 16 agosto, preceduta da un terrificante boato. Epicentro a Montecilfone, magnitudo 5.1. Per fortuna nessuna vittima, ma molti danni, il settore turistico messo in ginocchio nel periodo più propizio e una paura che resta attaccata addosso per mesi a migliaia di persone. Oltre 400 sfollati, molti di più quelli che dormono in auto per giorni o in tenda per settimane. Il terremoto del Molise 2018 passa quasi inosservato sui media nazionali, oscurato dalla tragedia del ponte Morandi a Genova. Ma ricorda ancora una volta come il territorio sia fragile e dimenticato, a giudicare dalla scarsa attenzione dimostrata dal governo anche nei mesi successivi.

La cinquina di fatti molisani del decennio che finisce. Tu cosa ricordi di più?

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