Incidente mortale, sotto accusa sicurezza banchina ex Cantieri Navali

Saranno celebrati alle ore 12 di domani, domenica, nella chiesa del Carmelo di Termoli,  i funerali di Giuseppe Tumini, l’uomo di 76 anni che venerdì sera ha perso la vita inabissandosi al volante della sua Renault Kangoo nelle acque ghiacciate del porto della cittadina adriatica.
Un incidente che ha profondamente colpito la popolazione e che riporta in cronaca il problema della sicurezza nella zona degli ex cantieri navali, dove in condizioni metereologiche avverse come quelle di ieri sera il pericolo è concreto.
La banchina infatti, che per ragioni collegate all’utilizzo professionale che se ne è sempre fatto è sprovvista di protezioni, è poco illuminata e a volte risulta difficile rendersi conto della fine della strada e dell’inizio del mare. In quel punto l’imprenditore termolese, ex titolare di un centro di revisione auto, probabilmente per un malore improvviso o un momento di disorientamento, è finito in mare.
Il veicolo è stato recuperato con l’ausilio di una gru e dei sommozzatori della Capitaneria di porto e dei Vigili del Fuoco, intervenuti insieme con le forze dell’ordine, sia polizia sia carabinieri, e il 118, i cui soccorsi però si sono rivelati inutili.
Tante le persone che si sono precipitate sulla banchina seguendo le operazioni di soccorso malgrado il vento, che ha imperversato per tutta la notte rafforzandosi di intensità e causando notevoli danni non solo in città ma anche nell’hinterland, e la pioggia che probabilmente ha giocato un ruolo nella dinamica della tragedia.