Il massacro di Ferrazzano stasera nella serie tv “Commissari – Sulle tracce del male”

Questa sera alle 23 su Rai Tre il giornalista Pino Rinaldi e il dirigente della Polizia di Stato Domenico Farinacci ripercorreranno le fasi di questa indagine intricata e ricca di colpi scena. Era il 2005 e Angelo Izzo, in regime di semilibertà, uccise Maria Carmela Linciano 48 anni e sua figlia Valentina di tredici

E’ la terza stagione di “Commissari – sulle tracce del male”, e come è stato per le prime due edizioni anche quella in onda quest’anno ogni venerdì alle 23 su Rai Tre sta riscuotendo grande successo di pubblico e di critica.

Da una parte c’è lui, Pino Rinaldi, uno dei più bravi giornalisti di cronaca nera; dall’altra c’è la Polizia di Stato.

commissari sulle tracce del male Izzo

Rinaldi racconta con una straordinaria regia fatti inediti e fedelmente riproposti, narra le indagini su alcuni  dei casi di cronaca più cruenti d’Italia e lo fa attraverso lo sguardo di chi quelle indagini le ha condotte: gli uomini della polizia e il loro dirigenti.

Storie che hanno segnato la loro vita più che la loro carriera e che loro stessi ricostruiscono in prima persona, lasciando trasparire anche il coinvolgimento che quei casi hanno determinato.

Questa sera alle 23 Pino Rinaldi racconta il massacro di Ferrazzano. E lo fa con il commissario Domenico Farinacci che nel 2005 – quando furono scoperti i corpi di Mariacarmela Linciano, 48n anni e sua figlia Valentina di 13 anni –  era a capo della squadra mobile di Campobasso.

Lui e i suoi uomini si occuparono di quel caso e cercando giustizia per due vittime, si ritrovarono di fronte a tre presunti colpevoli: Angelo Izzo (principale indiziato) che – come nel 75 con il massacro del Circeo – fu aiutato da altre due persone, poi arrestate e condannate.

Stasera le telecamere della serie Tv condotta da Pino Rinaldi racconteranno dall’interno il lavoro investigativo, le procedure di servizio, le difficoltà delle indagini e anche del “mestiere” del poliziotto. Con il contributo di filmati di repertorio, di materiali inediti, di scene ricostruite tra Campobasso e Ferrazzano  , il telespettatore si ritroverà immerso in una vicenda che seppure accaduta 14 anni fa non si dimentica per efferatezza e crudeltà.

Una ferocia inaudita dietro la quale il commissario Farinacci e i suoi uomini hanno dovuto cercare il movente ricostruendo un torbido spaccato di Campobasso attraverso un percorso non sempre lineare.

I fatti: 29 aprile 2005. In una villa isolata a pochi chilometri da Campobasso vengono scoperti i cadaveri di due donne, Maria Carmela Linciano, 48 anni e di sua figlia Valentina, 13 anni. Un delitto terribile, un’indagine molto complessa che ruota intorno alla figura di Angelo Izzo, già autore nel 1975 del massacro del Circeo. Angelo Izzo si trova a Campobasso in regime di semilibertà e durante una pausa pranzo organizza, insieme a due giovani complici, il duplice omicidio. La polizia lo segue da tempo, lo pedina, lo intercetta e, proprio grazie a questo incredibile lavoro investigativo, viene alla luce il massacro delle due donne. Un duplice delitto che sconvolge l’opinione pubblica.

Girato il massacro di Ferrazzano, Pino Rinaldi tornerà in Molise. Le sue telecamere stanno analizzando un altro delitto che pure sconvolse la regione.