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Il giorno di San Basso: barche in porto e celebrazioni

La festa del Santo patrono come un’opportunità per crescere in una fede autentica. Oggi, 5 dicembre. ricorre la memoria liturgica di San Basso, protettore della città di Termoli e di tutta la diocesi.

Una giornata iniziata sin dalle sette del mattino quando il Vescovo, monsignor Gianfranco De Luca, ha presieduto la celebrazione eucaristica nella Basilica Cattedrale con il parroco, mons. Gabriele Mascilongo e diversi sacerdoti. Presenti le autorità civili e militari, i rappresentanti della marineria, le famiglie dei pescatori e tutti coloro che hanno voluto condividere un momento intimo e significativo per l’intera comunità.

Il giorno di San Basso e della gente di mare

“Cosa abita adesso nel tuo cuore? Consolazione o frustrazione? A cosa affido il primato della mia esistenza?” Da queste domande monsignor De Luca ha esortato i presenti a fare una riflessione sulla propria vita personale, familiare e comunitaria.

La Parola di Dio – ha affermato – ci viene incontro. Il Signore è per tutti noi una roccia eterna. Se ci affidiamo a lui, alla sua Parola, alla sua volontà è come costruire una casa sulla roccia. San Basso ci fa proprio questa consegna: ha costruito la sua casa sulla roccia facendosi guidare dalla Parola e con-fidando nel Signore. Cogliamo questo invito e accogliamo anche noi l’amore del Padre nella nostra esistenza per vivere in pienezza confidando sempre in lui”.

In occasione della festa liturgica di San Basso le barche sono rimaste in porto e la marineria ha donato delle ceste di pesce fresco durante l’offertorio. Inoltre, mons. De Luca ha consegnato alle coppie delle famiglie dei pescatori il libretto che ha preparato per il periodo di Avvento intitolato “Alla ri-scoperta dell’amico discreto” con un invito alla preghiera in famiglia che si apre a tutta la comunità.

Il giorno di San Basso e della gente di mare

Al termine della celebrazione sono state inaugurate le tre nuove teche collocate in Cattedrale e nella cripta che custodiscono l’antica statua di San Basso, venerata dai termolesi, risalente al XV secolo; la casula indossata da San Giovanni Paolo II in occasione della visita apostolica a Termoli e alla Diocesi del 16 marzo 1983, oltre a diversi oggetti sacri. L’intervento, finanziato dall’otto per mille nel settore cultura, è stato illustrato dall’ingegnere Alessandro Rucci, delegato episcopale per i Beni culturali della Diocesi.

Il corteo ha quindi partecipato all’inaugurazione del largo intitolato a San Basso su proposta dell’Associazione culturale “Andrea Di Capua – Duca di Termoli”,  presieduta da Roberto Crema, accolta dal Comune e situato a pochi metri dalla Cattedrale al lato della parete sinistra della chiesa di Sant’Anna.

Il giorno di San Basso e della gente di mare

La mattinata si è conclusa con la deposizione di una corona al porto al monumento dedicato alla Gente di mare con la preghiera del marinaio letta da Rocco Mangifesta e la benedizione impartita dal Vescovo De Luca.