I molisani incoronano Martina Lonati atleta dell’anno: “Sacrifici? Non mi pesano”

La campionessa italiana juniores nei 400 stile, uno dei talenti della 'scuderia' dell'H20 Sport è stata la più votata nel partecipato sondaggio lanciato da Primonumero. Tra lo studio e duri allenamenti dice: "Se uno fa le cose con passione, la fatica si sente ben poco. Mi prendo soddisfazioni a cui gli altri non possono aspirare".

Nuota da quando aveva 2 anni Martina Lonati, uno dei talenti della ‘scuderia’ della H20 Sport: campionessa italiana juniores sui 400 stile libero, considerata una delle migliori nuotatrici a livello nazionale. Per i molisani è lei l’atleta dell’anno 2019, la più votata nel sondaggio lanciato da Primonumero: 2803 preferenze (44% dei voti) per la 15enne di Guglionesi, allenata da Giorgio Petrella nella società del presidente Massimo Tucci.

“Non mi sarei mai aspettata che così tante persone mi avrebbero votato”, dice lei con un sorriso.

Dietro di lei, sul ‘podio’ del nostro sondaggio, un altro talento del nuoto, Pompeo Barbieri (1.658 consensi, 26%) della società Hidro Sport. Infine, la Magnolia Basket (10%, 638 voti). Un successone di numeri: hanno votato in tutto ben 6400 persone.

La mia passione per il nuoto è nata 14 anni fa, quando mi hanno ‘messa’ in acqua. Ai miei genitori hanno sempre detto che ero brava, fino a quando otto anni fa ho incontrato il mio allenatore Giorgio (Petrella, ndr). Secondo lui, avrei potuto fare grandi cose e mi ha spronato a continuare. Ho continuato a nuotare con lui, ci siamo trasferiti da San Salvo a Termoli”. A marzo per Martina Lonati arriva la prima vittoria: sale sul tetto d’Italia nei campionati italiani di Riccione.

E questa vita così faticosa, fatta di studio, allenamenti e rinunce (anche alle uscite con le amiche, ad esempio) non le pesa. “Questa settimana abbiamo fatto tre doppi: mi alleno dalle 8 alle 11 del mattino, poi torno a casa e dalle 15 alle 18.30 ritorno a nuotare. Senza dimenticare la palestra e tutti gli altri allenamenti quotidiani. Sì, è abbastanza impegnativo”, racconta. Nonostante tutto, “se uno fa le cose con passione, la fatica si sente ben poco. Mi prendo soddisfazioni a cui gli altri non possono aspirare”.

La sua specialità preferita? “Sono una mezzofondista, nuoto sui 200, 400 e 800 metri. A chi mi ispiro? In questo momento mi sto allenando con un ragazzo, Nicolangelo di Fabio, che è stato campione mondiale di alcune specialità, è stato a Tokyo e Pechino. E’ un modello da seguire e per me grande fonte di ispirazione”.

Martina Lonati, Giorgio Petrella e Tucci

Non solo tra gli amanti del nuoto e gli sportivi, Martina Lonati sta entrando dunque sempre più nel cuore dei molisani. Un altro motivo di soddisfazione per l’H20 Sport che ha già sfornato campioni come Giuseppe Petriella, Tony Iacovino e Adriana Dipace. “Martina è una ragazza molto in gamba, bravissima, si dà molto da fare”, dice il presidente Massimo Tucci. “E’ arrivata prima nei 400 stile e seconda negli 800 stile, campionessa italiana nei 400. Ed è il quarto campione della nostra società”.

Sulla Lonati aggiunge: “E’ una ragazza che deve crescere, esplosa molto gradualmente. Sicuramente è un’atleta promettente e siamo molto orgogliosi nell’H20 Sport”.

Infine, una riflessione: “A volte passa in secondo piano che in questo momento il nuoto italiano è una potenza, è lo sport che ha più risultati della storia dell’Italia a livello sportivo. Credo che non sia mai successo che un altro sport abbia vinto le medaglie ottenute dal nuoto ai Mondiali e potenzialmente, se queste sono le premesse, credo che alle prossime Olimpiadi, il nuoto sarà la disciplina sportiva che avrà il più alto numero di medaglie. Questo vuol dire che, dal punto di vista dell’eccellenza, anche a livello giovanile la competizione è esasperata: i ragazzi si confrontano ad un livello altissimo, il nuoto è lo sport più diffuso sotto i 16 anni. E il nuoto giovanile italiano è tra i migliori al mondo. Quindi è molto più difficile emergere nel nuoto che negli altri sport“. Parole che danno il senso degli sforzi compiuti dai giovani atleti molisani e quanto siano pesanti le medaglie da loro conquistate, come quella di Martina.