I dem accusano Roberti di confondere le acque: “In 6 mesi non ha fatto nulla. Rimborsopoli? Dà numeri al lotto”

Il centrosinistra passa al contrattacco dopo la conferenza tenuta ieri dal sindaco Roberti in cui si era accusata la precedente Amministrazione di 'rimborsopoli' e di 'gestione allegra della finanza'. Replica punto su punto a quelle che vengono definite accuse gravi e per le quali non si esclude di adire le vie legali. "Siamo allibiti. Peraltro accusando noi accusa il suo vicesindaco". Duro il giudizio finale sull'attuale primo cittadino, che per Sbrocca e gli altri è volutamente confusionario. "Fa polemiche strumentali su di noi invece di amministrare la città"

Il sindaco di Termoli Roberti? Per l’opposizione di centrosinistra passa il tempo a sparlare dell’Amministrazione che lo ha preceduto per sviare l’attenzione su quello che sta facendo. In una parola: “nulla”.

Sbrocca consiglieri pd e gallo

Non si è fatta attendere la replica di Angelo Sbrocca e del centrosinistra alle accuse mosse dal’attuale sindaco che ieri, in conferenza stampa, aveva parlato di ‘rimborsopoli’ e di gestione allegra della finanza quando in via Sannitica c’era il precedente governo cittadino. E la risposta è stata tutt’altro che morbida.

Rispedite al mittente tutte le accuse, definite “gravi” e per cui non si esclude di procedere con le vie legali e quindi con denunce, del sindaco Roberti. In conferenza stampa oggi, 13 dicembre, oltre ad Angelo Sbrocca e agli altri tre consiglieri di Pd e VotaXte (Casolino, Scurti e Vigilante) si è rivisto anche l’ex assessore Giuseppe Gallo, tirato anche lui in ballo nella conferenza ‘fiume’ del primo cittadino.

“Siamo costretti a replicare alle accuse di un sindaco confusionario e nervoso che ieri ha dato i numeri al lotto”, ha esordito Sbrocca che prima di ogni cosa si è posto una domanda: perché il Sindaco passa il tempo a fare conferenze stampa contro i suoi predecessori? La risposta è netta e forte: “Non fa comunicazione sulle sue attività perché in 6 mesi non ha fatto nulla, né dice alcunchè sulla programmazione futura. Non ha neanche revocato gli atti (su tutti ‘Tunnel’) su cui ha battuto in campagna elettorale”.

Un’Amministrazione – quella di centrodestra – che per i dem insomma ‘vive di rendita’. “Finora abbiamo assistito solo alle inaugurazioni di opere progettate da noi”, e uno degli esempi forniti è quello dell’Ecoparco di via Madonna delle Grazie. “E così sarà anche per il futuro: per la piscina, per l’ampliamento del Macte, per le strade di lottizzazione ecc.”. Un’appropriazione indebita, la definisce così Sbrocca tra i sorrisi amari degli altri convenuti.

Al di là delle repliche specifiche sui vari punti, i dem hanno sottolineato una questione politica rilevante. “Siamo allibiti. Noi dobbiamo difendere anche il suo (di Roberti, ndr) attuale vicesindaco”. Il numero due della Giunta (Vincenzo Ferrazzano) era infatti assessore al Bilancio con Sbrocca. “Ha parlato male di una persona che era al suo fianco durante la conferenza e che, guarda caso, ad un certo punto si è alzata e se n’è andata”. Sbrocca l’ha definita ‘schizofrenia politica’ e ha postulato problemi in seno all’Amministrazione e in particolare col vicesindaco.

Sbrocca ha ricordato come la “reazione scomposta” di Roberti si è originata quando Manuela Vigilante, in consiglio comunale, ha fatto una pregiudiziale osservando come la delibera sui debiti fuori bilancio per i lavori di somma urgenza dopo l’alluvione di questa estate fosse per legge ‘fuori tempo massimo’. È stato in quella circostanza, alcuni lo ricorderanno, che il Sindaco ha risposto accusando due dei suoi dirigenti. “Un atto di vigliaccheria politica – per i dem -. Il sindaco è il capo dell’Amministrazione ed è sempre responsabile”.

La lunga conferenza ‘di precisazione’ non ha omesso alcuno dei punti toccati ieri da Roberti. Ma in generale del Sindaco si contesta il ‘modus operandi’ di fare accuse con argomentazioni confusionarie e infondate, allo scopo di mandare messaggi ‘alla pancia’ dei cittadini. E il riferimento, lapidario, a Cetto La Qualunque (noto personaggio di un film di Albanese, ndr) è addirittura esplicito.

“Parla di atti non legittimi ma non dice quali sono”. Al sindaco, che ieri ha detto di aver fatto istanza agli ispettori del Ministero dell’Economia e delle Finanze per vagliare la legittimità degli atti dell’Amministrazione Sbrocca, lo si dice chiaro e tondo: “Perchè ha chiesto il controllo al Mef? Non è in grado lui da solo? E se non è in grado, come fa ad accusarci?”

Riguardo ai debiti fuori bilancio di cui Roberti ha parlato, Sbrocca ha spiegato come si tratti di un disavanzo tecnico dovuto al riaccertamento su residui attivi del passato. “Erano dell’82 e la Legge di Stabilità ne ha previsto la cancellazione. Tutto qui”.

Sbrocca gallo e scurti

Ma è sulla presunta ‘Rimborsopoli’ che il gruppo dem si è accalorato, sostenendo di aver chiesto solo il 20% delle spese sostenute per viaggi istituzionali. In pratica, i documenti che Roberti cerca “non li troverà mai, perché non ci sono”. “Andavamo spesso con la nostra macchina e ciò comportava un risparmio per il Comune. E non troverete mai una fattura di un ristorante, perché non l’abbiamo mai presentata”.

Numeri al lotto, è questa l’espressione che più ricorre nella lunga e dettagliata replica dell’ex sindaco. Il viaggio di Pompano Beach? “Quella è la falsità più grande delle altre”. Sbrocca ricorda come quel viaggio sia stato totalmente a carico dei singoli che sono andati. “Il consigliere Rinaldi chiese il solo rimborso della spesa per l’aereo ma gli dissi di no”. E Rinaldi, ‘beccato’ nei corridoi del Municipio prima della conferenza stampa, ha fornito la stessa versione.

L’ex assessore Gallo, cui proprio non sono andate giù le accuse rivolte anche a lui, ha sottolineato come i rimborsi chiesti siano molti meno rispetto a quelli che legittimamente si sarebbe potuto chiedere. “Ciò che è stato chiesto è strettamente connesso ad attività istituzionali ed è documentato. Ma le cifre non sono affatto quelle di cui parla Roberti”. Gallo ha poi chiosato con una considerazione squisitamente politica. “Mi sembra evidente che ci sia un problema politico col vicesindaco. Tutto ciò o è un suicidio politico o è un omicidio politico”.

Dopo aver risposto punto su punto alle altre “diffamatorie accuse”, Sbrocca ha così concluso: “Un Sindaco dovrebbe essere più istituzionale. Ciò di cui ci accusa è generico, infondato e dunque strumentale”. Il giudizio definitivo è tranchant: “È del tutto inadeguato”.