Giocattoli e gadget venduti ai bambini, bancarelle abusive vietate davanti alle scuole

Sarà in vigore fino al prossimo 30 giugno l'ordinanza firmata dal sindaco Roberto Gravina per vietare il volantinaggio e la vendita davanti agli edifici scolastici e per un raggio di 150 metri da essi. L'assessore Simone Cretella: "Tuteliamo i più piccoli e i loro genitori, ai quali i commercianti abusivi cercano di vendere oggetti di dubbia fattura e provenienza".

Una delle prime segnalazioni è arrivata dalla ‘Francesco Jovine’ di Campobasso, dove alcuni ambulanti abusivi erano impegnati nel volantinaggio per cercare di vendere giocattoli ai bambini. Purtroppo non è stato un caso isolato. Vicino agli ingressi delle scuole, in modo particolare materne ed elementari, non è raro infatti vedere commercianti, provenienti soprattutto dalla Puglia e dalla Campania, che allestiscono banchetti improvvisati per vendere bambole, giornaletti, riviste, peluche, pupazzi, giocattoli e gadget vari, inclusi quelli che a volte regalano le riviste. Tutto per invogliare i più piccoli che poi chiedono ai genitori di acquistare il giocatolo.

Ecco perchè l’amministrazione è corsa ai ripari: stop al volantinaggio e alla vendita ambulante nei pressi o davanti alle scuole.

Il sindaco Roberto Gravina ha firmato l’ordinanza che impone il divieto fino alla fine dell’anno scolastico, un po’ come aveva fatto il suo predecessore Antonio Battista. Anche quest’ultimo, nel 2016, aveva preso una decisione simile dopo che il Consiglio comunale aveva approvato una mozione presentata dal Movimento 5 Stelle, attuale forza di governo a palazzo San Giorgio.

Scaduta l’ordinanza dell’ex primo cittadino Pd, la giunta pentastellata dunque ha ripreso in mano la questione vietando fino al prossimo 30 giugno ogni forma di commercio itinerante in prossimità degli edifici scolastici e nel raggio di 150 metri dagli stessi.

“Le scuole e le zone immediatamente adiacenti agli istituti scolastici sono ambienti da considerarsi come particolarmente sensibili – ha spiegato l’assessore alla Mobilità, Simone Cretella – e quindi vanno tutelati e protetti al fine di salvaguardare innanzitutto gli studenti, permettendo loro di recarsi a scuola in condizioni sicure e senza pressioni da parte di chi spesso, in modo abusivo, cerca di vendere loro e ai loro genitori oggetti di dubbia fattura e provenienza”.

Infine, l’appello: “Invitiamo gli stessi genitori a segnalare e aiutare la Polizia Municipale in quest’operazione di vigilanza per arginare il fenomeno che verrà sanzionato ai sensi di legge”.