Disposta l’autopsia per Nicoletta Valente. L’investitore negativo ad alcol e droghe

Il 26enne interrogato oggi in Procura dopo che ieri si è costituito in questura a Campobasso è indagato per omicidio stradale. L'avvocato Giuseppe Fazio: "È stata una disgrazia. Lui ha avuto paura"

La Procura di Campobasso ha affidato l’ incarico per effettuare l’autopsia sul corpo di Nicoletta Valente, le parrucchiera 35enne morta la notte tra Natale e Santo Stefano perché travolta da una Giulietta mentre attraversava la strada del centro abitato di Vinchiaturo, dove la giovane donna svolgeva la professione di parrucchiera e dove viveva circondata dai suoi affetti più cari.

L’atto istruttorio è stato disposto dal pm Giuliano Schioppi, titolare del fascicolo in cui è indagato per omicidio stradale il 26enne che era al volante dell’auto.

Il ragazzo, portato in ospedale per gli accertamenti di rito, è risultato negativo agli accertamenti alcolemici e tossicologici.

Marianna investita collage

Al procuratore Schioppi che questa mattina lo ha interrogato in merito a quanto accaduto quella dannata notte ha detto di aver visto una sagoma sbucare all’improvviso dal ciglio della strada e di aver provato a sterzare per evitarla, ma nulla ha potuto per impedire l’impatto. Sulla fuga e l’omissione di soccorso ha ammesso, piangendo, di aver avuto paura. E di non essersi reso conto. Soltanto il giorno dopo, leggendo le notizie, ha capito la gravità e, disperato, ha ammesso tutto prima ai familiari e poi all’avvocato Giuseppe Fazio che con la collega Tiziana Giarrusso ha immediatamente preso in mano la situazione partendo dall’ammissione delle proprie responsabilità davanti alle autorità inquirenti.

Giuseppe Fazio, ha parlato di “maledetta disgrazia”. E anche sulla velocità nutre dubbi perché “era in prossimità di un incrocio, doveva svoltare per Baranello, dunque è impossibile ipotizzare una velocità sostenuta”.

L’esito dell’autopsia che sarà condotta nel pomeriggio sul corpo della giovane aiuterà gli inquirenti a ricostruire meglio la dinamica dei fatti.

Al vaglio anche le immagini delle 12 telecamere di sorveglianza della zona. Intanto la macchina e il cellulare del ragazzo sono stati sequestrati.

In questura gli uomini della Mobile hanno controllato anche il telefono del giovane per stabilire se al momento dell’impatto stesse effettuando una chiamata o inviando messaggi, tutto negativo. “Purtroppo è stato davvero un dannato incidente – ha concluso l’avvocato – Questo giovane é una brava persona, non é solito bere né fa uso di droghe. Sono sicuro non abbia visto quella povera ragazza e quando si è reso conto, la paura gli ha giocato il tiro mancino”.

fazio avvocato