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Campobasso

Dalla Cittadella della sostenibilità al ‘passante verde’: i progetti per i prossimi 3 anni

Nel Documento unico di programmazione che domani (30 dicembre) sarà al vaglio del Consiglio comunale l'amministrazione pentastellata ha delineato progetti e obiettivi per il 2020-2022. Sarà l'ultima riunione del 2019 dell'assise civica, impegnata anche ad approvare il bilancio di previsione.

Quali sono i progetti per Campobasso e gli obiettivi per i prossimi tre anni? L’amministrazione Gravina lo scrive nel Documento unico di programmazione (il cosiddetto Dup 2020-2022) che domani – 30 dicembre – sarà al centro del dibattito del Consiglio comunale, in riunione per l’ultima seduta del 2019.

In una città capoluogo abitata nel 2018 da 49.668 unità (406 in più rispetto al 2017) e da una popolazione composta prevalentemente da persone con un’età compresa tra 30 e 64 anni (48,34%), il governo di palazzo San Giorgio intende portare a termine alcune delle famose opere incompiute. In cima all’elenco c’è il Terminal Bus, poi l’edificio di via Friuli che potrebbe diventare un ‘contenitore’ di nuove attività commerciali. E ancora: il pattinodromo in zona Selvapiana, la piscina di Colle dell’Orso, di cui sarà verificata la possibilità di un cambio di destinazione d’uso e  la sua destinazione ad attività ludico-ricreative e sociali realizzando una sorta di parco della musica.

Tra le incompiute anche l’area fieristica sempre a Selvapiana, il villaggio turistico di Monte Vairano, l’ ex mattatoio in via Garibaldi. Ecco i luoghi individuati nel Dup che, secondo le intenzioni del sindaco Gravina, dovrebbero essere completati e finalmente utilizzati con contributi regionali, finanziamenti con il credito sportivo o i fondi del cosiddetto “Piano Juncker” oppure utilizzando capitali privati.

Il Comune punta a riqualificare anche la Cittadella dell’economia, attualmente abbandonata nonostante sia costata fior di quattrini, per realizzare una ‘Cittadella della Sostenibilità’, ossia “un polo multifunzionale con finalità sociali, economiche e culturali”. Ovviamente non poteva mancare l’ex Roxy: “La demolizione degli immobili esistenti e l’accordo con la Regione – è il piano del Comune – per realizzare la sede dell’amministrazione regionale, oltre ad un parcheggio intermodale interrato a disposizione della cittadinanza”.

Campobasso sarà una città più vivibile e dotata di una migliore mobilità, almeno secondo quanto previsto nel Dup. L’idea del governo 5 Stelle è quella di “sviluppare un percorso ciclo-pedonale in buona parte immerso nel verde – il cosiddetto ‘Passante verde (in foto) – per collegare il centro cittadino con la zona del Campus universitario, funzionale quindi ai quotidiani spostamenti di tanti studenti e docenti (universitari e liceali) che attualmente sono costretti a pericolosi percorsi ed attraversamenti”.

Oltre alla funzione di decongestionare il traffico e coadiuvare gli spostamenti giornalieri, il progetto del ‘Passante verde’ servirà a “riconnettere le aree verdi della città, ridando loro funzionalità e consentendone la massima fruizione per cittadini e turisti, dopo anni di abbandono che le hanno relegate ai margini del disegno urbanistico”.

Infine l’amministrazione intende rimettere mano al progetto della ztl, zona a traffico limitato, di cui si era già iniziato a parlare durante l’ex legislatura Battista. Manco a dirlo, il progetto pare sia finito in un cassetto.

 

 

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