Dal Texas a Termoli per aprire una libreria. La favola di Emiliana Erriquez: “Sono ostinata e ottimista”

La sfida imprenditoriale di Emiliana Erriquez, giovane donna originaria di Foggia che ha deciso di trasferirsi nella cittadina molisana – lasciando l’America dove viveva fino a 5 anni fa - per realizzare il suo sogno nel cassetto: aprire una libreria. Scrittrice, traduttrice dall’inglese e con la passione per i romanzi di Ernest Hemingway: il suo scrigno pieno di libri non a caso l’ha chiamato ‘Il vecchio e il mare’

Era una sorta di sogno nel cassetto: aprire una libreria. Emiliana Erriquez, che nel mondo dei libri ci è nata e vissuta, dopo tanti anni lo ha realizzato e ha scelto proprio Termoli per farlo. Così è nato ‘Il vecchio e il mare’, scrigno di bellezza e di pagine stampate che da circa 3 mesi ha aperto i battenti in Corso Fratelli Brigida, nel cuore della cittadina adriatica.

Un ‘pallino’ – così lo definisce lei – ma anche un’idea imprenditoriale che per qualcuno potrà sembrare ardita e velleitaria. “Sarebbe stato più facile aprire un bar o una pizzeria. Termoli non è una piazza facile, me ne rendo conto. Ma io sono ostinata oltre che un’inguaribile ottimista”.

libreria il vecchio e il mare

Emiliana, 42 anni originaria di Foggia, ha sempre vissuto a contatto coi libri, che sono un po’ il suo mondo. Oltre ad essere un’appassionata lettrice, ci racconta che scrive da quando di anni ne aveva appena 12 e sono già diverse le sue pubblicazioni editoriali. Laureata in Lingue e con un Master in Traduzione, Emiliana si è dedicata dapprima alla docenza nelle scuole per poi approdare nell’universo della traduzione dei romanzi, la cosa che più di ogni altra la appassiona. “Mi piace studiare un testo e trasformarlo” ed è un’attività che fa tuttora. Un lavoro che le ha permesso anche di realizzare un altro dei suoi sogni: quello di vivere in America.

Per qualche anno Emiliana, suo marito e i suoi due bambini si sono infatti trasferiti in Texas. Il sogno della libreria, però, dopo un po’ è tornato a bussare e, 5 anni e mezzo fa, i quattro sono tornati in Italia. Non più a Foggia ma a Termoli, “era lei il mio piano b dopo il Texas”. La cittadina molisana, non troppo distante da casa, ha infatti il pregio dell’essere sul mare, elemento vitale per Emiliana. Non è un caso se, varcando la soglia della libreria, sembri di fare un tuffo nell’azzurro, circondati da reti da pesca, conchiglie e quadretti di ambienti marini.

libreria il vecchio e il mare

Il mare ed Hemingway sono ciò che ha ispirato Emiliana. E la libreria non poteva che chiamarsi ‘Il vecchio e il mare’, uno dei romanzi da lei preferiti. Ma c’è un altro elemento che colpisce nella libreria ed è l’attenzione per il mondo dei bambini. Oltre ad una vasta selezione di libri per l’infanzia, non mancano sedie e tavolini su misura con tanto di fogli e colori. “Non sono un’esperta di letteratura per l’infanzia ma lo sto diventando”. Ad ogni modo ad Emiliana interessava “riservare un angolo per i bambini nella mia libreria” così da educarli alla lettura offrendo loro uno spazio adeguato.

L’idea era anche quella di coinvolgere le scuole per svolgere attività in libreria ma così non è stato. “In realtà mi hanno contattato loro”, ci spiega un’ancora incredula Emiliana. In circa 3 mesi dall’apertura della libreria, già tutte le scuole elementari di Termoli e del circondario sono andate a ‘far visita’ a Il vecchio e il mare, dove Emiliana ha tenuto ‘letture animate’ abbinando ad esse laboratori creativi. Una formula che la libraia utilizza anche alcuni pomeriggi a settimana, aprendo le porte della libreria ai più piccoli. Ma non è tutto perché le attività con gli studenti hanno finora coinvolto anche gli alunni delle scuole medie, con cui si sono fatte delle suggestive ‘letture al buio’, e finanche delle superiori.

Le idee, d’altronde, ad Emiliana non mancano. E soprattutto non le manca l’apertura mentale, imprescindibile attitudine per esplorare sempre nuove possibilità. “Il mio pallino non è tanto la vendita dei libri in sé quanto il rapporto con le persone. Mi piace che questo sia un luogo aperto a vari eventi. Non mi pongo limiti”. Già, perché il desiderio di Emiliana è fare della libreria un ‘luogo di comunità’, dove ci si possa incontrare e soprattutto far circolare le idee. Anche con le varie realtà associative del territorio, con cui di fatto Emiliana ha già iniziato a collaborare (Casa del Libro, Sopralerighe ecc). “Mi piace pensare che il lettore possa venire qui anche solo per assistere alla presentazione di un libro con l’autore”.

libreria il vecchio e il mare

Per una libreria in centro che ha da poco terminato la sua attività dopo oltre 35 anni, un’altra dunque si fa strada. Sembra un passaggio di testimone ed è più concreto di quanto si possa pensare. Emiliana ha infatti acquisito gran parte del patrimonio libraio de ‘Il Ponte’ e molti clienti, affezionati all’idea di una libreria in centro, si sono ‘trasferiti’ da Emiliana. “È come se si chiudesse un capitolo, ma non completamente”. Il Ponte, come Primonumero vi ha raccontato qualche settimana fa, è stato difatti un luogo ‘identitario’ per la città e la sua chiusura non ha lasciato indifferenti i suoi residenti. Emiliana però ha in serbo una sorpresa: ha acquistato la vecchia insegna con su scritto ‘Libreria’ dagli ormai ex gestori del Ponte e quando finirà di restaurarla la affiggerà all’entrata.

La libreria, aperta il 21 settembre, ha vissuto in questi giorni il suo primo Natale. Il libro, regalo per eccellenza, nel periodo natalizio pare vivere il suo momento migliore ed Emiliana lo ha saputo cogliere con l’entusiasmo, il garbo e la dolcezza che la contraddistinguono. In molti hanno già iniziato ad apprezzare i suoi consigli e a lasciarsi andare alle novità da lei proposte, come nel caso del cesto letterario, regalo-novità per Termoli.

Il vecchio e il mare è un ‘cantiere aperto’, una fucina di idee in continuo movimento. Emiliana ci racconta che ciò che vediamo è solo l’inizio. E ci anticipa che il cortiletto su cui si affaccia la libreria in primavera potrebbe diventare uno spazio esterno ad uso dei clienti, che potranno portarsi caffè e cornetto e leggere comodamente il loro libro.

Mettersi in gioco, sfidare la ‘proverbiale’ pigrizia dei termolesi, lavorare in rete con il territorio: ha tutta l’aria di una sfida ma con tutte le ‘armi’ per vincerla. “La risposta della città finora è stata buona, meglio di quanto mi aspettassi”. Le chiediamo come si immagina la sua libreria fra 2 o 3 anni: “Spero che diventi un punto di riferimento per la città”.

Tra i tanti quadretti appesi alle pareti – che riportano frasi di Ernest Hemingway e che come sfondo hanno tante àncore su fondo blu o verde acqua – uno colpisce la nostra attenzione. “È stupido non sperare, pensò. E credo che sia peccato”. Emiliana ce lo conferma: è il suo motto.