Crescono i timori per Victorina, scomparsa da 6 giorni. Aveva denunciato percosse

Emergono particolari sulla storia della 42enne Victorina Bucci, le cui tracce sembrano essersi perse nel nulla mercoledì scorso. La donna si era rivolta al Pronto Soccorso lo scorso 8 dicembre denunciando di aver subito botte. Gli inquirenti hanno sospeso le ricerche in mare dopo 4 giorni, mentre si spera ancora di rintracciarla. Si sarebbe allontanata dall’abitazione del suo compagno al volante di una Fiat Panda rossa targata EM981ZK

Lo scorso 8 dicembre, giorno dell’Immacolata, Victorine (chiamata Victorina) Bucci, residente a Larino, si è recata in Pronto Soccorso con ematomi e ferite. “Sono stata picchiata” aveva raccontato ai medici che l’hanno medicata e, dopo qualche giorno, l’hanno richiamata in reparto per un controllo, visitandola una seconda volta.

Victorine Bucci

E’ un dettaglio che al momento gli investigatori stanno prendendo in considerazione, sebbene sia impossibile dire chi sia stato a brutalizzarla e se la storia sia completamente vera. La 42enne che si sta cercando disperatamente in Molise – e non solo – soffre di alcuni problemi in relazione ai quali dovrebbe prendere farmaci. Ma da qualche tempo aveva sospeso le medicine, e anche questo è un elemento che scatena il timore che possa esserle successo qualcosa oppure che abbia compiuto un gesto estremo.

Tuttavia non si esclude nulla. Nulla, comprese responsabilità terze dietro questa vicenda che tiene in apprensione la famiglia della donna, adottata all’età di 5 anni e portata in Molise dal Ciad, Paese di origine, e che ha mobilitato diversi reparti di carabinieri e polizia, i quali su coordinamento della Procura della Repubblica di Larino hanno diffuso la foto della donna con la speranza che possa essere avvistata da qualche parte. Ma le segnalazioni relative a Victorina Bucci e alla sua auto, una Fiat Panda di colore rosso targata EM981ZK, si sono rivelate fino a questo momento infondate.

La Compagnia dell’Arma di Larino continua la ricerche a terra, senza perdere la speranza di ritrovarla. “Stiamo seguendo tutte le possibili piste, è una attività investigativa a 360 gradi” il commento dei carabinieri, che condividono con il pubblico ministero incaricato del caso, la dottoressa Marianna Meo, le informazioni riservate su una storia che potrebbe essere un allontanamento volontario (già in altre occasioni la donna è andata via, ma si è sempre fatta sentire almeno dalla madre entro i 3 giorni successivi) oppure potrebbe essere qualcosa di diverso, che getta ombre inquietanti sul destino della protagonista.

carabinieri

Il suo telefonino è stato ritrovato sul molo adiacente al porto turistico di Termoli, proprio vicino il trabucco dove si vende il pesce. Un cittadino lo ha notato, raccolto e ha chiamato la madre adottiva seguendo l’ultima traccia della rubrica telefonica, alla parola “mamma”. Quindi quel telefonino è tornato nelle mani della madre, per essere poi sequestrato dai carabinieri e sottoposto a una serie di accertamenti che non avrebbero rivelato però indizi utili.

sommozzatori, vigili del fuoco, ricerche in mare, disperso,

I fondali del porto, nelle aree limitrofe ai possibili punti di “lancio” in mare, sono stati perlustrato per quasi 4 giorni dai sommozzatori di nuclei specializzati dei vigili del fuoco. Ma di Victorina e della sua panda rossa, che si è allontanata dall’abitazione del compagno nel quartiere di RioVivo a Termoli, dopo una discussione accesa, nessun segnale. Le ricerche in acqua sono state sospese. Quelle a terra vanno avanti, alimentate dalla speranza di ritrovarla viva.