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Creatività e stupore per il 31° Presepe vivente

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di Vincenzo Di Sabato

Antologia di creatività e stupori a Guardialfiera nel 31° Presepe vivente e nella 5^ edizione di quelli artistici in Cattedrale

C’è un risveglio di intelligenze e di nuovi entusiasmi quest’anno nei riguardi del Presepe. “E’ il Vangelo vivo”, definito così da Papa Bergoglio a Greccio il 1° dicembre scorso.
Il Presepe si rivela perciò ancor più irresistibile ed esaltato da lassù, sui monti reatini a 700 metri, laddove San Francesco d’Assisi sceneggiò la prima rappresentazione vivente, la Notte di Natale del 1223. E, in quel luogo, il Papa ha firmato e ha donato al mondo l’”Admirabile Signum”, la lettera apostolica con la quale “il Presepe” è specificato come “Segno ammirabile e mirabile” della Natività di Gesù. E proprio da Greccio, nella Messa di Mezzanotte del 2016 Padre Lucio, abbracciando idealmente don Antonio, parroco di questa comunità, ha immaginato in preghiera la vicinanza di Dio a Guardialfiera, “nel trentennale del suo Presepe, reale e concreto, vivo e palpitante. Gesù Bambino è con noi ed è con voi, sempre. Perché non nasce né lì né qui a braccia conserte. Sta nella capanna a braccia aperte per stringervi e spingerci tutti ad amare!”.

E così che ancora, per la sua 33^ edizione, il Presepe Vivente di “Piedicastello” va scoprendo spunti nuovi e interessanti di scenari, provocazioni e attrazioni, nonostante l’infuriare del vento e delle bufere che non ha impressionato l’irrefrenabilità della  Pro Loco nell’allestimento delle ultime rifiniture. “E’ qui che il Presepe sembra produrre progressivamente spiritualità, arte, cultura, solidarietà”, ci ha palesato Antonio Crecchia. E questa pittoresca suggestione può, di nuovo, essere vissuta il 25, 26 29 dicembre 2019 e 1° e 6 gennaio 2010.

E, intanto da cinque anni, anche don Antonio Antenucci ci spinge ulteriormente a respirare il fiato di Betlemme all’interno dell’antica Cattedrale di Guardialfiera. Fa creare incanti  da intelligenze feconde di artisti, di presepisti che pensano e scolpiscono l’estasi della storia mai finita dell’uomo verso Dio e di Dio verso l’uomo. L’incantesimo del Verbo fatto Carne in un piccino.
Pasquale Cardone, Matale De Grandis, Mario De Lisio, Salvatore Di Cesare, Giovanni di Lisa, Tony Di Meo, Jole Di Rocco, Eligio Fatica, Anna Giordano, Armando Graziano, Costantino La Malva, Saverio Mastrangelo, Scuola Media Guardialfiera, Orazio Sodano, Giovanni Terebino, Sergio Trivisonno, Amedeo Trolio, Nicolino Trolio, Ugo Zarelli, attraverso diversificate parafrasi, espongono e fanno scoprire e contemplare, nella geografia delle loro interiorità, personaggi, villaggi, case, montagne, oliveti, burroni.

Antonietta Caruso – critico d’Arte, artista, poeta, scrittrice, curatrice di grandi mostre – domenica 12 gennaio, coglierà l’ispirazione, lo stile, il significato, “la bellezza” e il valore estetico e sacro di ogni presepe. A ciascun artista ella sottoscriverà la pergamena di merito, dopo la Celebrazione della Messa  conclusione del Tempo di Natale.

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