Cosa fa tendenza online?

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    Lo smartphone al giorno d’oggi può essere considerato un’estensione del nostro corpo grazie alle innumerevoli funzionalità che include, con cui si possono espletare compiti di lavoro, condividere foto con amici e parenti, seguire la propria squadra del cuore, giocare online e addirittura investire in borsa. Vediamo qui di seguito le principali 6 tendenze online:

    • e-commerce food&grocery: l’e-commerce del cibo è in crescita del 39% a fronte della crescita totale del settore che si assesta al 15%
    • Enogastronomia: il settore vendite di vini online è in netta crescita, il bacino italiano è promettente, considerata la varietà di prodotti che la nostra penisola può offrire. L’Italia esporta all’estero soltanto un decimo della produzione totale di vino.
    • Gaming: nell’ultimo anno il consumo di questo servizio è cresciuto del 20%, con giocatori in tutto il mondo che giocano per più di 7 ore a settimana. Ricerca dal nome “State of online gaming – 2019” condotta da Limelight Networks che mostra come le persone spendono il tempo soprattutto nei casino live come leo vegas.
    • Caricabatterie wireless per cellulari: fra i prodotti di tendenza che potrebbero vestire la corona dei più venduti in rete, ci sono i caricabatterie per smartphone e dispositivi mobili, con particolare attenzione nei confronti delle versioni wireless
    • Realtà aumentata (AR) e Realtà Virtuale (VR):sempre legati alla industria dell’intrattenimento (dai giochi online ai social media) è un settore in aumento soprattutto nelle applicazioni mobile. Secondo le statistiche questo mercato nel 2022 raggiungerà i 181miliari circa.
    • Fintech: sicuramente un segmento in rapido sviluppo è quello delle aziende che consente di ricevere ed effettuare trasferimenti di denaro in modo immediato e completamente digitale. Si tratta spesso di app che consentono non solo di ricevere ma anche di fare operazioni di conversione valutaria e possono inviare denaro anche a conti correnti italiani o esteri. Molte di queste nuove società consentono anche di prelevare le somme dal bancomat attraverso l’emissione di una carta di debito con la quale si possono effettuare anche pagamenti sia online che nei punti vendita dotati di pos.

    Lavoro e Formazione online: le tendenze

    Da non sottovalutare le tante opportunità lavorative e di formazione da sfruttare in rete. I cosiddetti lavori “da remoto” (in inglese remote job), prevedono una collaborazione integralmente virtuale fra il committente ed il professionista. In Italia sono da poco nate realtà quali ProntoPro e Fazland ed altri “market place”, che mettono in relazione domanda e offerta virtualmente, sulla scia di piattaforme ormai affermate come Upwork, Freelancer, Addlance, PeoplePerHour.

    Anche la formazione a distanza è un’opzione interessante per chi volesse arricchire le proprie competenze, ma non ha tempo per recarsi fisicamente presso centri di formazioni o università. La nascità delle Università telematiche ha dato solo il “LA” per la creazione di vere e proprie accademie che erogano formazioni certificate nei più vari ambiti professionali, dalla SEO, al disegno 3D, o ancora offrono corsi con conseguimento di certificazioni in ambito di traduttore e sottotitolista, lavori di tendenza con la proliferazione delle serie TV e di piattaforme come Netflix. Fra i corsi più conosciuti online ci sono quelli di Udemy Academy, che prevede anche sessioni di life coaching, ancora Ninja Marketing, per ciò che concerne le competenze nel marketing digitale e Corsidia, che ha un’offerta di corsi completamente gratuiti.

    Il futuro dell’economia online sembra non avere arresti contrariamente per ciò che accade alle attività commerciali fisiche presenti su tutto il territorio italiano. Colossi dell’e-commerce e piattaforme di formazione e ricerca lavoro, hanno letteralmente rivoluzionato le interazioni lavorative, sia se si parli di un artigiano, sia se si parli di uno studio di professionisti. Non è raro, infatti, che alcune start-up, in particolare di giovani dai 20 ai 38 anni, decidano di aprire agenzie che erogano servizi prettamente virtuali, confermando la tendenza che oltreoceano è già realtà da un decennio.

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