Colto da infarto mentre guida l’ambulanza, si schianta contro guardrail. 5 feriti, gravissimi l’autista e un’anziana foto

Terribile incidente verso le 11 sulla statale 17, nei pressi del bivio per San Massimo: durante il trasporto di un paziente dall'ospedale Veneziale di Isernia al Cardarelli di Campobasso, il conducente del mezzo di soccorso sarebbe stato colto da infarto. Poi lo schianto. Sul posto il personale del 118 e i Carabinieri di Bojano.

Sull’asfalto non ci sarebbero segni di frenata. Un infarto fulmineo, poi l’autista dell’ambulanza si è accasciato sul volante perdendo il controllo del mezzo di soccorso che stava guidando. Sono le prime ricostruzioni sull’incidente avvenuto oggi – 12 dicembre – verso le 11 sulla statale 17, all’altezza del bivio per San Massimo.

Il mezzo era da poco partito dall’ospedale di Isernia e stava viaggiando in direzione Campobasso. Era diretto all’ospedale Cardarelli, dove doveva essere ricoverata la paziente trasportata a bordo, un’anziana donna colpita da ictus, e che forse doveva essere destinata alla stroke unit da poco aperta al terzo piano del nosocomio di contrada Tappino.

Poi l’ambulanza è uscita fuoristrada. Lo schianto contro il guardrail che costeggia la carreggiata nei pressi di una vecchia casa cantoniera trascinato fino al muretto che ha frenato la corsa della macchina di soccorso.

A bordo, oltre all’autista (M.I. le sue iniziali) e alla paziente, c’erano un operatore dell’associazione Isernia Soccorso, un medico e un infermiere. Sono rimasti feriti dopo l’impatto e trasportati al pronto soccorso di Isernia. Tuttavia, i più gravi sono l’autista e la donna: M.I. sta lottando tra la vita e la morte, critiche anche le condizioni della donna in lettiga. Entrambi sono stati trasportati dal 118 in codice rosso al Cardarelli. 

“L’anziana paziente e l’autista sono stati immediatamente trasferiti all’ospedale Cardarelli, dove sono ricoverati”, chiarisce in serata l’Asrem con una nota informativa inoltrata alle redazioni giornalistiche. “Per entrambi è stata esclusa la presenza di lesioni traumatiche”.

Invece gli altri tre soccorritori, che hanno riportato lievi ferite, “sono stati tutti dimessi con una prognosi inferiore ai cinque giorni”.

Inoltre, dall’azienda sanitaria regionale, spiegano pure che l’ambulanza che trasportava la paziente alla stroke unit di Campobasso si è schiantata contro il guardrail a causa “dell’insorgere di un improvviso grave malore accusato dall’autista. La documentazione disponibile inoltre conferma che le prestazioni erogate ai pazienti sono stati efficaci e le tempistiche relative al soccorso, seppure in una condizione di assoluta eccezionalità sono in linea con gli standard di qualità, appropriatezza e sicurezza previsti dai sistemi di emergenza”.

schianto ambulanza S. Massimo

Sul posto, oltre al personale sanitario inviato dal 118 per soccorrere i feriti, anche i vigili del fuoco e i carabinieri di Bojano. Oltre a regolare il traffico sulla statale, i militari guidati dal tenente Pica hanno raccolto i primi elementi per ricostruire la dinamica di un episodio che non solo ha i contorni della tragedia, ma che mette di nuovo in luce tutte le falle del sistema sanitario regionale e i ‘buchi’ nella rete dell’emergenza urgenza.

E se l’infarto fosse stato causato dall’eccessivo stress? Gli operatori della sanità, del resto, da tempo lavorano con grandi sforzi e compiendo grossi sacrifici. Potrebbe esserci una correlazione tra l’arresto cardiaco e il lavoro svolto dall’autista? Ci sono tanti dubbi sulle cause dell’impatto. E forse la magistratura potrebbe essere chiamata a chiarirli.