Cittadinanze facili ai brasiliani, indagato il sindaco di Castel del giudice

L'indagine a firma della procura di Isernia su alcune presunte agevolazioni vede iscritte nel registro degli indagati 17 persone, tra cui anche il primo cittadino del centroaltomolisano. Sono accusati di corruzione in atti d'ufficio e falso ideologico con le circostanze aggravanti

L’arrivo in Italia come turisti e poco dopo lo status di cittadino italiano. Dinamiche poco chiare che hanno indotto la procura di Isernia ad aprire un’indagine su quanto avveniva tra l’Abruzzo e il Molise.

Quindi il sostituto procuratore ha iscritto nel registro degli indagati 17 persone, tra cui anche il sindaco di Castel Del Giudice, comune alto molisano della provincia di Isernia.

La cittadinanza italiana finiva perlopiù per essere assegnata in particolare ad un numero imprecisato di brasiliani. Indagato dunque Lino Nicola Del Giudice, primo cittadino del centro in provincia di Isernia,  un funzionario dello stesso Comune, e altre tre persone di Pratola Peligna, due delle quali ex amministratori comunali nella giunta di allora a guida Pd.

Sono accusati di corruzione in atti d’ufficio e falso ideologico con le circostanze aggravanti.

L’indagine è un filone di un’inchiesta più ampia aperta dalla Procura di Firenze. Secondo le ipotesi di reato gli indagati in accordo tra loro, avrebbero messo su una organizzazione tramite la quale i richiedenti provenienti dal Brasile offrivano denaro e altro agli amministratori per farsi rilasciare la cittadinanza per diritto di sangue, pur in mancanza dei requisiti.