Città in lutto: è morto Michele Ambrosio, consigliere comunale e funzionario dell’Inps foto

Questa sera - 10 dicembre - ha smesso di battere il cuore dell'esponente dell'Udc, molto attivo in politica e conosciuto nel capoluogo per le sue battaglie politiche. Aveva 59 anni, era stato insignito del titolo di ufficiale della Repubblica. Il cordoglio dell'amministrazione comunale guidata da Roberto Gravina: "Un giorno triste per la città". Il capogruppo della Lega Tramontano: "E' stato per noi giovani consiglieri un maestro e un esempio".

Campobasso è sotto shock. Questa sera, 10 dicembre, ha smesso di battere il cuore di Michele Ambrosio, politico attivo ed esponente di lungo corso dell’Udc. Un consigliere comunale apprezzato per le sue battaglie e le sue iniziative politiche, ma anche punto di riferimento nella sede dell’Inps di via Zurlo dove lavorava come funzionario. Giornalista, era stato insignito anche dell’importante riconoscimento di ufficiale della Repubblica.

Non ce l’ha fatta a vincere la battaglia più importante contro una malattia che lo ha tenuto lontano dai banchi del Municipio di Campobasso. Ambrosio, infatti, dopo essere stato uno dei consiglieri più impegnati e combattivi nella legislatura targata Antonio Battista, aveva deciso di non ricandidarsi alle elezioni di maggio.

E stasera se ne è andato in silenzio a 59 anni. Col garbo gli era tipico, con la discrezione che caratterizzava la sua vita personale, professionale e politica.

Padre di Angelo e Stefania, era il 1995 quando fu eletto per la prima volta nella lista dell’Udc andando a sedere nei banchi dell’opposizione all’allora sindaco Augusto Massa. Un’opposizione questa firmata da Ambrosio sempre precisa, mai banale, dettagliata e approfondita. Leggeva continuamente atti e documenti e il motivo per agire in sede di dibattito politico riusciva sempre a scoprirlo e spesso a spuntarla con le sue argomentazioni accurate e meticolosa.

Da quel giorno, è stato un continuo rinnovare la sua elezione e un continuo varcare la porta del palazzo di Città come consigliere. Non si è mai piegato alle lusinghe opportunistiche del sistema politico, del suo incarico in consiglio comunale ha sempre fatto una missione. Pronto a portare in aula le istanze dei residenti che in lui hanno sempre trovato appoggio, sostegno e consiglio.

Negli ultimi anni aveva messo da parte la sua passione, coloro da una malattia contro cui combattere la sua battaglia più dura.

Non si è mai arreso. Fino alla fine ha provato a sopprimerla con circospezione, astuzia, anticipo. Non ce l’ha fatta.

“Nell’apprendere questa sera della morte di Michele Ambrosio, in passato consigliere al Comune di Campobasso per diverse legislature, – il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, la Giunta, il Consiglio Comunale e l’intera amministrazione di Palazzo San Giorgio, – esprimono, in questo triste momento, il loro sincero cordoglio e la vicinanza alla famiglia Ambrosio”.

Cordoglio anche dal capogruppo della Lega, il consigliere comunale Alberto Tramontano: “Ricordo le sue tante iniziative consiliari, frutto di studio e approfondimento. Epiche le sue battaglie durante le fasi di approvazione dei bilanci comunali. Michele è stato per noi giovani consiglieri un maestro e un esempio. Non lasciava nulla al caso e all’improvvisazione; aveva un profondo rispetto per il ruolo e le prerogative dei consiglieri comunali. Se oggi in Consiglio comunale a Campobasso ascoltiamo l’inno di Mameli lo dobbiamo a lui. Il regolamento per la cittadinanza onoraria e per la cittadinanza benemerita li dobbiamo a lui. L’Istituto del Consigliere aggiunto è stato un provvedimento da lui pensato ed elaborato. Queste sono soltanto alcune iniziative che hanno contraddistinto il suo percorso politico. Umanamente Michele non era una persona facile : lo ammiravi o lo guardavi a distanza. Io lo ammiravo, con i suoi limiti e con le sue qualità. Era un uomo intelligente. Un vero consigliere comunale, fiero e orgoglioso”.

I funerali si svolgeranno domani, 11 dicembre, alle ore 17 nella chiesa di San Giuseppe artigiano.