Buona la prima: al Teatro Fulvio musicisti internazionali sognano di diventare prodigi foto

“La musica fa sognare e volare capire. La musica da la forza di reagire. La musica fa viaggiare senza partire. La musica fa capire ciò che vuoi capire”: così cantavano, nel lontano 1995, i Litfiba. Un inno alle note, di quelle che parlano dritto al cuore ed all’anima di ognuno di noi, descrivendo le nostre emozioni per aiutarci a superare fasi difficili o gioire con noi dei nostri successi.

La musica, soavemente suonata dal vivo, è la protagonista assoluta della due giorni del concorso internazionale ‘Prodigi della Musica per quattro stagioni’: giunto alla terza edizione, il concorso musicale internazionale rappresenta un volano di sviluppo eccezionale per la città di Guglionesi che, per la prima volta nella storia, ha ospitato la grande musica mondiale all’interno del Teatro Fulvio. La kermesse del 7 e 8 dicembre, organizzata dall’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo rappresentata dal Commissario Remo Di Giandomenico con la direzione artistica del maestro Giuseppe Nese, ha acceso i riflettori su oltre cento partecipanti, tra cui moltissimi giovanissimi, provenienti da ogni parte del mondo.

‘Prodigi della Musica’ è uno dei pochissimi concorsi musicali in grado di tener testa, per livello qualitativo, bellezza del suono, bravura ed organizzazione, alle più blasonate manifestazioni internazionali, tanto da attirare l’attenzione di giovani musicisti cinesi. A giudicarli una giuria di tutto rispetto che ha, nel suo presidente Robert Lehrbaumer, una figura di eccezionale valore: concertista internazionale e docente del conservatorio di Vienna, Leherbaumer è tra gli artisti più ammirati in Austria e nel mondo, in grado di conquistare tutti con le sue note poliedriche. “Congratulazioni, sono molto colpito dall’ambizione che c’è dietro il vostro lavoro, quello dei direttori e dei vostri insegnanti – ha commentato durante la premiazione – Ascoltarvi è stato un dono per il cuore, è stato un piacere ascoltarvi”.

Accanto a lui Giuliano Mazzoccante, concertista e docente del conservatorio Braga di Teramo, Agostino Valente del Perosi di Campobasso, Aldo Caterina del Canepa di Sasssari, Maurizio Schifitto del liceo musicale G. Bruno di Roma, Fernando Nese concertista e Giuseppe Nese del liceo Musicale G. Bruno di Roma.

Le due giornate dedicate alla musica, con le dolci noti del pianoforte, quelle melodiche della chitarra, le più forti del corno e le più fiere di clarinetti e flauti, hanno offerto un programma piacevole che ha ricevuto plausi e complimenti da tutti. Le fascinose note sono riuscite a catturare l’attenzione di chiunque si trovasse a passare dinanzi al Teatro Fulvio di Guglionesi, rendendo inevitabile l’ingresso nella sua sala per far trasportare, anima e cuore, sulle irresistibili esplosioni sonore. Una pagina godibilissima di musica che di rado si ascolta da queste parti, vissuta con la leggerezza e la freschezza della musica internazionale a firma dei grandi prodigi.