Bonus asilo nido negato, “i fondi sono finiti”. Mamma di due gemelli beffata: “Sono diversa dalle altre donne?”

La disavventura di Rossella che si è rivolta prima al Caf e poi all'Inps per richiedere gli sgravi previsti dallo scorso Governo. I finanziamenti però sono già terminati nonostante oggi (31 dicembre) sia l'ultimo giorno per presentare la domanda. Lei si sfoga: "I politici dicono sempre che vogliono combattere il calo della natalità. Io mi sento discriminata".

Dopo la maternità aveva deciso di tornare al lavoro. Lei si chiama Rossella ed è mamma di due gemelli. “Insegno e avevo deciso di iscrivere i bambini all’asilo nido“. Fin qui tutto normale. Solo più tardi si sarebbe accorta del ‘pasticcio’ in cui si sarebbe trovata, del pantano burocratico con cui deve fare i conti tipico del nostro Paese, nel quale poi ci si stupisce che le donne non fanno figli oppure perdono il lavoro nel momento in cui un impiego lo trovano.

La disavventura di Rossella inizia ieri, 31 dicembre, non solo penultimo giorno di questo 2019, ma anche penultimo giorno previsto dalla normativa per poter accedere agli sgravi previsti in favore delle famiglie con figli iscritti all’asilo nido stanziati dallo scorso Governo Lega-M5S.

Rossella si reca dunque al Caf. Qui la prima brutta sorpresa: “Mi dispiace signora – si sente più o meno dire – non è più possibile presentare la domanda“. Quindi va all’Inps: il bonus deve erogato dall’istituto di previdenza su presentazione dell’apposita documentazione.

“All’Inps – racconta a Primonumero – mi hanno detto che non potevo più far richiesta: il sistema aveva bloccato questo tipo di domanda poichè non ci sono più fondi da erogare. Però sul sito non c’è scritto nulla. Graficamente l’area dedicata alla presentazione della domanda è stata solamente schiarita, ora è grigia”.

bonus asilo nido

Rossella è amareggiata, si sente vittima di un’ingiustizia e delle storture di un sistema che non mette tutti sullo stesso piano. Anzi, spesso discrimina i cittadini più deboli. “Non è giusto: perchè io sono diversa rispetto ad un’altra persona che ha presentato prima la domanda?“.

Al tempo stesso, ammette, “ho sbagliato: potevo presentare prima la richiesta, ma comunque la scadenza è stata fissata al 31 dicembre. Ma ho avuto i miei problemi”.  E racconta di quanto si difficile conciliare la vita di madre di due gemelli con gli impegni da insegnanti.

Dice ancora: “A parte poi il comportamento dell’impiegata dell’Inps di Campobasso, che mi ha velocemente liquidata e da cui sono stata trattata pure con superficialità, ho successivamente contattato il numero dell’Inps nazionale e l’operatore con cui ho parlato mi ha confermato che avevo tutte le ragioni, ma purtroppo il governo precedente aveva messo in palio determinati fondi che sono finiti. Ecco perchè hanno bloccato l’operazione”. Peccato che tutto sia avvenuto con un giorno di anticipo rispetto ai termini fissati per legge.

Se il bonus asilo nido le fosse stato concesso (nel suo caso il rimborso previsto è di 136,37 euro a bambino), la giovane mamma avrebbe ricevuto circa mille euro. “Non è giusto”, ripete. “Lo stipendio da insegnante non è quello di un ministro…”. Insomma, il bonus nido 2019 che avrebbe ricevuto durante il nuovo anno le avrebbe fatto comodo.

Anche perchè questa misura è stata finanziata dal Governo proprio per andare incontro alle mamme lavoratrici. Il problema è che spesso gli spot della politica sulla tutela della famiglia e sul sostegno all’occupazione femminile fanno a pugni con la realtà. 

Dopo questa disavventura, Rossella è pronta a chiedere giustizia: si rivolgerà ad un avvocato per presentare ricorso al Tar.