Amici e politici per l’addio a Michele Ambrosio. “Eri un uomo giusto, ora sei un angelo”

Chiesa di San Giuseppe artigiano a Campobasso gremita per i funerali dell'ex consigliere comunale, morto ieri (10 dicembre) a 59 anni. Tanti gli attuali ed ex amministratori presenti per l'ultimo saluto a una delle personalità politiche più brillanti di palazzo San Giorgio.

“Durante questi ultimi 17 mesi hai mantenuto salda la fede e hai continuato a insegnarci che la vita va vissuta con coraggio”. Il commovente ricordo della figlia Stefania, affranta assieme alla mamma Anna e al fratello Angelo, ha emozionato i tanti che questo pomeriggio, 11 dicembre, hanno partecipato alle esequie di Michele Ambrosio, esponente politico e funzionario dell’Inps molto conosciuto in città, nonchè ufficiale della Repubblica.

Se n’è andato ieri, in silenzio, a 59 anni, dopo aver combattuto contro una malattia che non gli ha lasciato scampo.

L’ex consigliere comunale, per 20 anni uno degli eletti più tenaci e attenti di palazzo San Giorgio, ha lasciato il segno nella vita amministrativa di Campobasso: i funerali, ad esempio, si sono svolti nella chiesa di San Giuseppe artigiano, nel cuore del Cep, a pochi passi dal Parco della Memoria dedicato alle vittime dell’Olocausto, una delle tante iniziative portate avanti proprio da Michele Ambrosio nella scorsa consiliatura. Lui, alle scorse elezioni, non si era ricandidato. “Ho attaccato la tessera elettorale al chiodo”, ci aveva detto scherzando.

In chiesa c’era il gonfalone del Comune di Campobasso, oltre ai familiari e agli amici. Ma anche alcuni dipendenti dell’Inps e tanti amministratori, attuali e delle passate legislature. Tra questi, il sindaco di Campobasso Roberto Gravina e l’assessora alla Cultura Paola Felice, gli ex primi cittadini Antonio Battista e Augusto Massa, gli ex consiglieri comunali e colleghi di partito (l’Udc) Francesco Pilone e Massimo Sabusco, gli attuali inquilini del Municipio di Campobasso Alberto Tramontano, Alessandro Pascale, Giose Trivisonno, Alessandra Salvatore. E ancora: gli ex consiglieri comunali Peppe D’Elia, Antonio Di Renzo e Gianluca Maroncelli. E ancora: l’ex dirigente comunale Antonio Iacobucci e l’attuale dirigente Vincenzo De Marco.

Da tutti ricordato come un uomo garbato e una persona perbene, una delle personalità più brillanti di palazzo San Giorgio.

“Michele Ambrosio ha fatto tanto per questa parrocchia e ha incarnato valori importanti”, ha ricordato dall’altare don Vittorio Perrella.

“Hai mantenuto salda la fede anche in questi ultimi mesi, ci hai insegnato che la vita va vissuta con coraggio e che la vita è un dono”, il ricordo della figlia. “La parola ‘amore’ è quella che può riassumere tutta la tua vita”. E infine, “il Signore dà la croce solo a chi può portarla. E tu l’hai portata con grande dignità” perchè “non eri di questa terra, ma un angelo che ora sei volato in cielo”.