Aldo Biscardi ‘fenomeno sociologico’: “Spazzò via la tv in doppiopetto e sdoganò i politici-tifosi”

Lo celebra lo scrittore Domenico Mamone nel suo ‘Oltre il ‘900’: “Ha cambiato la società, il costume, il modo di fare televisione. La tv in doppiopetto, misurata, calcolata, con rilevanti residui della stagione delle censure è stata spazzata via dalla rintronante agorà, sbracata e provocatoria”. E poi il famoso ‘prociesso’ detto con l’idioma della ‘alicetta di Larino’.

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Aldo Biscardi ha cambiato per certi versi la società, il costume, il modo di fare televisione. A dirlo, dopo la scomparsa del noto giornalista di Larino, sono più studiosi del piccolo schermo. Lo ribadisce Domenico Mamone, nel suo ‘Oltre il ‘900’, libro in cui dedica un intero saggio dal titolo ‘L’Italia piega al biscardismo’. Mamone è il presidente dell’Unsic, il sindacato datoriale con 2.100 Caf e 600 patronati in Italia e all’estero. Dunque, un fenomeno sociologico da analizzare in modo dettagliato e curioso.

 

Il ricordo di Biscardi, inventore del mitico ‘Processo del lunedì’, parte rievocando il celebre saggio ‘Fenomenologia di Mike Bongiorno’ di Umberto Eco del 1961 e costruisce un parallelismo tra i due fenomeni. “Aldo Biscardi ha dato uno svolta significativa alla storia della televisione, del costume e persino della nostra società, inclusa la politica – scrive Mamone –. Il giornalista larinese, lo ricordiamo, è venuto a mancare l’8 ottobre del 2017, avrebbe compiuto 87 anni il 26 novembre.

 

La tv in doppiopetto, misurata, calcolata, con rilevanti residui della stagione delle censure è stata spazzata via dalla rintronante agorà, sbracata e provocatoria, messa in piedi dallo showman rosso di capello e di fede politica, con la complicità di giornalisti promossi a veri e propri ‘personaggi’, da Bartoletti a Mughini, da Cazzaniga fino a quel Maurizio Mosca, berretto e toga da magistrato, pronostici fatti con il pendolino (poi lo tradirà per inventarsi “L’appello del martedì” su Canale 5)”.

 

Il riferimento a Larino è nella pronuncia di certi termini: “Il ‘prociesso’, detto con l’idioma della ‘alicetta di Larino’, raccoglierà l’Italia intera, trasformando una generazione di sobri deputati e senatori in agguerriti politici-tifosi, con aspirazioni ad essere quanto mai vicini – se non sovrapposti – alla platea degli elettori-curvaroli. E non mancheranno a fianco degli ‘sgub’ di Biscardi, intellettuali del calibro di Giovanni Arpino, Carmelo Bene, Pasquale Squitieri, sottolineando come il calcio, soprattutto nel nostro Paese, si conferma l’arte di comprimere la storia universale in 90 minuti, come ha scritto George Bernard Shaw”.

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