A 23 anni affittano un appartamento e ne fanno piazza di spaccio. Droga, indagini sulla Termoli bene

I carabinieri della Stazione di Termoli hanno arrestato una coppia di giovani, sorpresa in un'abitazione del centro a cedere una dose di marijuana a un minorenne

Una coppia di fidanzati, stando alla ricostruzione dei carabinieri, aveva preso in affitto un appartamento in pieno centro a Termoli e ne aveva fatto la propria ‘piazza di spaccio’. Lì vendeva droga liberamente, tanto che quando i militari hanno fatto irruzione nell’abitazione li hanno trovati con oltre mezzo chilo di marijuana sul tavolo del soggiorno. Inevitabili le manette per i due incensurati, appena 23enni.

Carabinieri conferenza droga

Fra i clienti anche dei minorenni, come il ragazzino beccato proprio mentre acquistava una dose. Ma il fenomeno dello spaccio a Termoli e in Basso Molise è “trasversale” per dirla con un termine utilizzato dal Colonnello Fabio Ficuciello, comandante della Compagnia Carabinieri della città adriatica molisana. “Interessa anche la Termoli bene”.

Gli arresti eseguiti lunedì scorso 9 dicembre seguono altri due, ai danni di un giovane e di un 40enne, finiti in carcere solo pochi giorni fa con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Per il comandante della compagnia Carabinieri. “È la conferma della particolare attenzione che l’Arma in provincia di Campobasso sta mettendo nel contrasto a questo fenomeno. Abbiamo concentrato l’attenzione su determinate persone e aree”.

Proprio in questo modo lunedì sera è scattato il blitz. “Gli uomini della stazione guidati dal luogotenente Filippo Cantore hanno seguito un giovanissimo, un ragazzo minorenne. Lo hanno visto entrare in un palazzo e quindi in un appartamento. A quel punto è scattata l’irruzione. Si potrebbe dire ‘studenti di giorno, spacciatori di notte’” ha sottolineato il colonnello.

Carabinieri conferenza droga

La coppia di ragazzi che era nell’abitazione è stata sorpresa con mezzo chilo di marijuana, un grammo di eroina, due bilancini, materiale per il confezionamento e qualche centinaio di euro. Tutta roba sequestrata insieme con i loro cellulari. I due hanno 23 anni, lui è studente universitario fuori sede, lei anche è stata definita studentessa ma non all’università. Secondo gli inquirenti però “come spesso avviene questi giovani si dedicano allo spaccio ritenendola un’attività remunerativa”. Non si spiegherebbe altrimenti, in effetti, come due ragazzi che non lavorano possano pagarsi un affitto in centro a Termoli.

Da dove proveniva quella droga è la domanda a cui i carabinieri cercano di dare risposta. “I canali di approvvigionamento sono solitamente sempre quelli, e cioè la provincia di Foggia. Ma non ci dimentichiamo il grosso sequestro di marijuana a Montenero due anni fa”. In quel caso la droga era giunta dall’Albania.

Secondo il colonnello inoltre “le ultime operazioni mettono in luce che alcuni giovani locali, anche minorenni, si occupano sempre più di spaccio al dettaglio, anche se in questo caso non era propriamente al dettaglio”.

L’attenzione dell’Arma non si ferma però soltanto al mondo dei più giovani. “Ci sono in corso studi, indagini, che ci portano a ritenere esista un interesse di carattere trasversale, che riguarda anche consumatori della Termoli bene. Spesso non ci si rende conto che sballarsi il fine settimana porta a incrementare e favorire lo sviluppo non solo dello spaccio e del traffico di stupefacenti. Infatti lo spaccio è in un contesto di crimine eterogeneo, che comprende reati contro patrimonio, usura e in aree più vaste anche traffico di armi e prostituzione”.

Droga carabinieri conferenza marijuana

Intanto, mentre il minorenne che acquistava droga è stato segnalato alla Prefettura come assuntore, i due arrestati sono rinchiusi in carcere in attesa dell’udienza di convalida. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Larino, la donna in quello di Chieti.

Da parte dei carabinieri infine un invito ai cittadini a collaborare e condividere informazioni preziose quando possibile. “Qui non abbiamo piazze di spaccio ma luoghi in cui alcuni soggetti si dedicano a queste attività criminose. Invitiamo ancora una volta i cittadini a collaborare e non girarsi dall’altra parte”.