Viaggio di sola andata sul fronte russo, Busso ricorda il sacrificio dei suoi 5 soldati

Sarà una festa delle forze armate speciale quella del prossimo 4 novembre a Busso. L’intera comunità, infatti, si appresta a rendere omaggio a cinque suoi figli che persero la vita sul fronte russo durante la seconda guerra mondiale.

Per l’occasione sarà inaugurata una lapide commemorativa. Grazie all’impegno profuso dalla signora Carmela Picciano, nipote del soldato Giovanni Picciano, con il fattivo supporto dell’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Michele Palmieri e della Pro Loco Montevairano, lunedì prossimo la comunità di Busso potrà finalmente concretizzare un contributo tangibile alla memoria di cinque suoi figli che non hanno potuto riabbracciare le rispettive famiglie d’origine.

Il programma prevede una processione silenziosa che partirà alle ore 11.30 dalla sede del Comune in direzione della chiesa parrocchiale “Madonna del Carmine” dove sarà officiata la Santa Messa. Subito dopo la funzione religiosa, al fianco dell’attuale monumento ai caduti, sarà inaugurata la lapide commemorativa.

Il giornalista molisano Stefano Venditti, autore del libro ‘Viaggio di sola andata’, ha così commentato la cerimonia di Busso e ciò che rappresenta: “Da quando la storia del soldato Giovanni Picciano è stata resa pubblica in lungo e in largo per l’Italia sono stati diversi gli aspetti positivi che sono nati da questa vicenda. Una storia che è entrata facilmente nei cuori e nelle menti di chi si è avvicinato al libro che narra le gesta del compianto cittadino bussese. Uno di questi aspetti positivi, senza dubbio, è anche quello che andrà in scena a Busso il prossimo 4 novembre.

Il rendere omaggio alla memoria, al ricordo, dei concittadini bussesi che si immolarono sul fronte russo della seconda guerra mondiale è un qualcosa di doveroso che l’intera comunità di Busso si appresta a fare. Senza memoria noi non esisteremo, e senza il sacrificio di uomini come il soldato Picciano le nostre generazioni non avrebbero avuto un futuro. Anche se lontano, con il cuore sarò presente il 4 novembre a Busso al fianco delle famiglie per ricordare i loro cari defunti”, ha concluso il giornalista.

Pasquale Colangelo, Francesco Palladino, Giovanni Picciano, Pietrangelo Picciano ed Osvaldo Venditti: questi i soldati, nati tra il 1913 e il 1922, che non fecero mai fatto ritorno dal fronte russo.