Una targa o una scultura per ricordare le donne vittime di violenza. “Ma la cultura è l’arma più potente”

“In memoria di tutte le donne morte per mano di chi diceva di amarle, perché le loro storie non affondino nel silenzio ma risveglino coscienza e civiltà”. È questa la dicitura scelta dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia in Consiglio a Termoli – e appoggiata dal partito – da inscrivere su una targa o, in alternativa, su una scultura se verrà approvata la mozione presentata al Sindaco e alla Giunta.

È stata presentata in conferenza stampa oggi, nella data simbolo della lotta alla violenza contro le donne, la proposta del gruppo di Termoli del partito che ha come leader Giorgia Meloni. Presenti il coordinatore provinciale di FdI Costanzo Della Porta, l’assessore al Sociale e all’Istruzione Silvana Ciciola, il consigliere comunale Antonio Di Brino e l’iscritto Luciano Paduano.

Seduti al tavolo tappezzato delle immagini dei simboli ormai universali come le scarpe rosse, è stato sottolineato a più riprese da tutti i presenti come non basti un giorno, quello del 25 novembre, perché la cultura del rispetto e il fermo No alla violenza entri nelle coscienze di tutti. I simboli però, si sa, sono anch’essi importanti (a una finestra del Municipio oggi c’è un enorme nastro rosso, in foto sotto) e con questo spirito è stato proposto all’Amministrazione di Termoli che venga installata una targa (il luogo individuato è la facciata della Galleria Civica in piazza Sant’Antonio) oppure una vera e propria scultura che prenderà posto al Belvedere dei Fotografi, ai piedi del Castello Svevo.

nastro rosso comune termoli

“Sono contrario alle giornate secche per sensibilizzare su valori che dovrebbero essere ricordati tutti i giorni dell’anno”, così il sindaco Della Porta che ha rimarcato come soprattutto non basti la commemorazione quando ormai la violenza è stata già compiuta e ci si trova in un’aula di Tribunale. “Questa è una battaglia culturale che si combatte con un’arma potentissima che è la cultura”. Cultura che diventa prevenzione, e che si fa a partire dalle scuole. Il coordinatore ha ricordato a tal proposito di essere in contatto con il gruppo parlamentare del suo partito al fine di battere sul tasto dell’educazione nelle scuole, con un approccio didattico che sia differenziato in base all’età degli studenti.

fratelli d'italia termoli

Il primo firmatario della mozione (che verrà discussa presumibilmente nel prossimo consiglio comunale a dicembre), Antonio Di Brino, ha affermato come questa iniziativa sia partita in maniera sinergica tra partito e gruppo consiliare, ma il ‘padre’ dell’idea è stato Luciano Paduano, che nel suo intervento si è detto molto sensibile rispetto a questa tematica che lo ha toccato anche personalmente con un episodio in famiglia. Da parte sua un invito non solo a denunciare alle Forze dell’Ordine ma anche a parlare con familiari e amici, prima che sia troppo tardi. “A tutti chiedo di non voltarsi dall’altra parte”.

Anche l’assessore comunale Silvana Ciciola ha condiviso pienamente l’opportunità di un’educazione al rispetto che parta fin dalla più tenera età, nelle scuole. “I lividi le donne li portano tutti i giorni, non solo il 25 novembre”. La targa o la scultura vogliono essere un segno tangibile cui però va aggiunta, secondo l’assessore al Sociale, una maggiore tutela a livello legislativo. Silvana Ciciola si è detta fiera che questa iniziativa sia scaturita dagli uomini del suo partito e ha concluso con una frase di Isaac Asimov: “La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci”.