Una candela rossa per ogni finestra: anche noi diciamo “basta” alla violenza sulle donne

Domenica sera accendiamo un lume per esprimere la nostra vicinanza alle vittime di abusi e soprusi che non riescono a denunciare, per paura o per vergogna. L’iniziativa promossa dalla Questura rientra in un vasto programma di iniziative che la Polizia di Stato e Palazzo San Giorgio assieme ad altri enti ed associazioni hanno organizzato in vista del 25 novembre

La proposta è partita dalla Polizia di Stato di Campobasso, ed è stata subito accolta da tutti gli enti istituzionali, dalle associazioni, dalle organizzazioni di categoria, dalla società civile: per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne – fra le numerose manifestazioni in programma – la notte del 24 tutti noi siamo chiamati a lanciare un messaggio di speranza e di luce nel buio delle vite di chi subisce il sopruso e la violenza: accendiamo un lume rosso.

Lasciamo che una candela illumini il buio della notte e quello dei cuori. Un segnale per le tante vittime silenziose che anche in Molise non denunciano, non segnalano, non raccontano le botte, gli insulti, le ingiurie, i soprusi, i ricatti che sono costrette a subire, credendo di essere sole, abbandonate a loro stesse e a quella condizione di sottomissione che non lascia intravedere alcun aiuto. Alcuna luce in fondo al tunnel.

La violenza sulle donne è un problema strutturale, culturale legato a come siamo vissuti e a com’è la nostra cultura.

“E’ la cultura che deve cambiare: le credenza, la storia e il comportamento che stanno alla base della cultura. Mettere fine alla violenza contro le donne non è una forma di altruismo o qualcosa che si fa come atto caritatevole. Non è neppure qualcosa che si possa stabilire per legge, anche se le leggi contribuiscono a proteggere le donne.” (Eve Ensler)

“Riscoprire forme di relazioni giuste ed equilibrate, basate sul rispetto” è l’indicazione di Papa Francesco nel discorso al Corpo Diplomatico presso la Santa Sede. Dignità è la parola che Papa Francesco evoca da sempre quando affronta il doloroso tema della violenza sulle donne.

Finalità da perseguire anche attraverso la promozione di iniziative di prevenzione e di educazione e, in questo ambito, molto devono fare le istituzioni scolastiche, religiose; occorre sensibilizzare l’opinione pubblica e tutti gli organismi che a vario titolo sono coinvolti nelle iniziative: il rispetto si impara sin da piccoli e si coltiva per tutta la vita.

In linea con le numerose attività che verranno avviate in occasione del 25 novembre 2019, la Polizia di Stato di Campobasso, in collaborazione con il Comune di Campobasso, l’Ufficio della Consigliera di parità della Provincia di Campobasso e della Regione Molise, l’Unimol, il Conservatorio “Perosi” di Campobasso, il Liceo “G. M. Galanti” di Campobasso, il Centro Antiviolenza e Casa rifugio “Be Free” di Campobasso, il Comitato pari opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Campobasso, promuovono lunedì 25 novembre 2019 dalle 11 alle 13 a Campobasso, in Piazza Municipio, un evento musicale con testimonianze cui sono invitati a partecipare studenti e docenti di tutte le scuole medie superiori della città di Campobasso (e chi vorrà comunque prendevi parte).

Poiché il tema del rispetto non può che partire dalle case, dai luoghi di lavoro, dai luoghi di aggregazione giovanile e non, dalle parrocchie, dalle associazioni religiose, ecc. si chiede di voler condividere l’obiettivo dell’alimentazione della cultura del rispetto, affrontando la tematica con le modalità ed i linguaggi che saranno più congeniali.

Eppoi il gesto simbolico che vale tanto quanto una mano tesa verso chi ha bisogno: giovani e meno giovani sono invitati ad esporre sin dalla serata del 24 novembre sui davanzali delle finestre delle proprie case (in condizioni di sicurezza), un lume acceso, il lume della speranza e della memoria (per le tante vittime di violenza di genere)che voglia essere rappresentativo del quotidiano impegno in famiglia, a scuola, nei luoghi di lavoro per il rispetto della dignità umana.