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Trivelle nel bosco, il sindaco conferma: “Nessuna autorizzazione”. Indagano i Forestali

Dopo la segnalazione di ieri, il Comune di Montecilfone ha diffidato la ditta che stava facendo i carotaggi per l’ampliamento di un vecchio gasdotto. “Hanno avviato l’iter per le autorizzazioni, ma dal Comune non è arrivato alcun via libera”

Carotaggi nel terreno del bosco Corundoli senza attendere la necessaria autorizzazione del Comune di Montecilfone. Quelle trivelle infatti non avevano motivo di stare dove qualche cittadino le ha trovate, facendo scattare l’allarme ieri 5 novembre. Adesso è scattata la diffida del Comune guidato da Giorgio Manes che ha imposto alla ditta, la Soiltest Italia srl, di bloccare qualsiasi operazione.

I rilievi nel terreno fanno parte delle operazioni preliminari che la ditta Snam ha avviato in vista del possibile ampliamento del gasdotto esistente e che collega le località di San Salvo e Biccari. Ma l’iter per la realizzazione dell’opera è tutt’altro che concluso e il Comune qualche settimana fa aveva annunciato l’intenzione di non concedere la servitù di passaggio per quel tratto all’interno del bosco Corundoli. Tuttavia la Snam ha inoltrato agli enti preposti le relative richieste di autorizzazione. Altri enti avrebbero acconsentito, ma il Comune di Montecilfone no.

“Dopo le verifiche del caso è pervenuta una richiesta di occupazione suolo pubblico da parte della ditta Soiltest Italia srl – ha fatto sapere il sindaco Giorgio Manes – la quale, senza alcuna autorizzazione da parte degli uffici comunali, ha provveduto a posizionare i propri mezzi sul suolo del bosco Corundoli”.

trivelle bosco corundoli

Chiaramente dopo l’allarme scattato ieri, è arrivato uno stop immediato. “In data odierna ho diffidato la ditta a non compiere alcun atto invasivo o lesivo nei luoghi del bosco comunale in attesa dell’iter autorizzativo regionale, a tutela dei beni demaniali civici”.

C’è dell’altro. Infatti il Comune ha inviato una comunicazione alle forze dell’ordine e in particolare ai Carabinieri forestali, già intervenuti ieri con una pattuglia dalla stazione di Petacciato marina. I militari hanno quindi avviato i primi accertamenti per capire se nei carotaggi effettuati in questi pochi giorni, verosimilmente da lunedì scorso, si possano riscontrare irregolarità ambientali.