Torna la colletta alimentare: mille volontari per raccogliere il cibo destinato ai nostri 5mila poveri

E’ stata organizzata per sabato 30 novembre la giornata organizzata dal banco alimentare. Cento i punti vendita della regione che aderiscono dove si potranno acquistare prodotti per l’infanzia, tonno in scatola, riso, olio, legumi, sughi, pelati e biscotti

Torna il giallo della solidarietà. Quello della colletta alimentare che il 30 novembre prossimo riguarderà 100 punti vendita della regione per un sostegno concreto che ognuno di noi potrà devolvere a 4698 persone bisognose.

“Quindi  – come hanno detto gli organizzato questa mattina – troveremo il giallo vivo delle pettorine e dei sacchetti che da ventitré anni caratterizzano la Giornata nazionale della colletta alimentare, promossa dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus che torna puntuale sabato 30 novembre in circa cento punti vendita aderenti”.

Come sempre, ad accogliere i clienti che si recheranno a fare la spesa ci saranno mille volontari tra quelli del Banco Alimentare e quelli delle altre numerose associazioni che si coinvolgono nella giornata, con amicizia e dedizione: riconoscibili proprio dalla pettorina gialla, inviteranno ad acquistare e donare alimenti per l’infanzia, tonno in scatola, riso, olio, legumi, sughi e pelati, biscotti.

Quanto raccolto, sarà distribuito nelle settimane successive alle 4.698 persone bisognose assistite dal Banco Alimentare in Molise mediante 33 enti convenzionati, come mense dei poveri, associazioni di volontariato, Caritas, parrocchie e via dicendo.

Una carità concreta che nasce dal popolo: nel 2018, nel corso di una sola giornata, sono state donate ben 33 tonnellate di prodotti, che hanno contribuito alle 288 tonnellate complessivamente distribuite durante tutto l’anno dalla struttura del Banco Alimentare, provenienti da industria agroalimentare, grande distribuzione organizzata e fondi europei di sostegno alla povertà.

Con il messaggio per la terza giornata mondiale dei poveri, Papa Francesco ci aiuta ricordandoci che “I poveri acquistano speranza vera quando riconoscono nel nostro sacrificio un atto di amore gratuito. Certo, i poveri si avvicinano a noi anche perché stiamo distribuendo loro il cibo, ma ciò di cui hanno veramente bisogno va oltre il piatto caldo o il panino che offriamo. I poveri hanno bisogno delle nostre mani per essere risollevati, dei nostri cuori per sentire di nuovo il calore dell’affetto, della nostra presenza per superare la solitudine. Hanno bisogno di amore, semplicemente. Per un giorno lasciamo in disparte le statistiche; i poveri non sono numeri a cui appellarsi per vantare opere e progetti. I poveri sono persone a cui andare incontro”.

Andiamo incontro a chi è più povero impegnandoci per “rafforzare in tanti la volontà di collaborare fattivamente affinché nessuno si senta privo della vicinanza e della solidarietà”. Proponiamo a tutti di partecipare alla Colletta Alimentare, gesto semplice di straordinaria solidarietà e carità.