Torna il Concorso nazionale di poesia dialettale dedicato a Carlo Cappella foto

Torna anche quest’anno il Concorso nazionale di poesia dialettale ‘Carlo Cappella’. Ad organizzarlo l’associazione culturale ‘A Paranze che rende noto il regolamento per partecipare. C’è tempo fino al 24 novembre per inviare i propri elaborati, poesie in dialetto (corredate dalla relativa traduzione in italiano e firmate dall’autore) con un numero minimo di 12 versi e un massimo di 30.

Il concorso, nato per omaggiare il noto poeta termolese Carlo Cappella, consta di due sezioni. La prima, ‘Poeti dialettali d’Italia’, è rivolta a tutti e prevede premi che vanno da 400 a 150 euro. In più ci saranno ci premi per segnalazioni di merito. La seconda sezione è rivolta ai poeti ‘in erba’, studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Di seguito il regolamento per partecipare.

concorso poesia carlo cappella

Qui una breve biografia di Carlo Cappella a cura di Oscar De Lena (sue anche le foto).

«Era nato a Termoli il 23 giugno 1926. Primo di tre figli, a lui seguirono Costanzo e Filomena. Nel 1960 a Loreto, convola a nozze con Daniela Sciarretta. Appartenente a una famiglia di pittori e intagliatori apprese le prime nozioni di pittura dal padre Enrico anche lui valente pittore e poeta. Capostazione Superiore delle FF.SS., membro della Biblioteca “G. Perrotta” di Termoli, nelle ore libere dipingeva e scriveva fin dalla sua giovinezza. Ha partecipato a molte mostre collettive di pittura e a due mostre personali a Termoli (1950) e a Campobasso (1964). Nel 1980 a Quarrata (Pistoia) partecipa ad una Mostra di Grafica Contemporanea con altri ottanta pittori italiani tra i quali: Annigoni, Cantatore, Greco, Guttuso e Morandi. Carlo vince il secondo premio.

Ha pubblicato numerosi libri e articoli su riviste e giornali. Tra i suoi libri ricordiamo: “Termoli dalle origini“, “La Cattedrale di Termoli“, “Contromemoriale sulla storia di San Basso“, “I modi di dire termolesi – I tavitte“, “La Chiesa di Maria SS. della Vittoria in Valentino” (Madonn’a ‘llungo),Calendario storico termolese 1988“, “Le voci quotidiane”, “ A spasso per Termoli ieri ed oggi”, “ C’era una volta…a Termoli”. A dicembre del 2007 con l’amico Oscar De Lena esce il libro: “Termoli dal periodo arcaico ai giorni nostri “. Il suo nome figura nell’Antologia dei poeti dialettali molisani, Editore Arte della Stampa, Pescara; nel 1° volume “Dialetti d’Italia” e nel volume “Convegni di Poesia Molise 1984”. Vincitore del 3″ premio di poesia dialettale (Premio CIMA di Agnone) e 20° premio di poesia “La Nazione” di Firenze. Altre sue poesie sono state riportate sui giornali: Roma, Il Quotidiano, La Gazzetta del Mezzogiorno, L’Osservatore della Domenica e su altre riviste della nostra Regione. Ha scritto oltre 1000 sonetti in vernacolo termolese e ha dipinto centinaia di quadri  molti dei quali ritraggono scorci di vedute del Borgo Vecchio di Termoli al quale Carlo era particolarmente affezionato e di cui conosceva vie, vicoli, piazze, persone e fatti lì avvenuti.

Per anni ha gestito l’Archivio Storico Termolese nell’antica torretta normanna posta all’ingresso del Borgo Vecchio e dove il padre Enrico, prima che fosse realizzato l’attuale belvedere che guarda il porto, gestiva un bar nei vecchi locali una volta appartenenti al vecchio carcere che lì aveva la sua sede. Tutta la documentazione ivi disponibile, inerente la storia documentale e fotografica  di Termoli raccolta da Carlo in tutta la sua vita, alla sua morte è stata donata alla Curia Vescovile. della diocesi. .Carlo muore il 31 marzo 2009 a quasi 83 anni».