Toma-Giustini a Roma, il Governatore: “Incontro soddisfacente. Sulle nomine nessun problema, ma il Pos o si cambia o lo impugno”

Dopo tre ore di confronto al Ministero della Salute con il commissario straordinario Sanità del Molise, Donato Toma appare rasserenato per l'apertura della politica a far uscire il Molise dal lungo commissariamento. "La procedura seguita per la nomina di Scafarto è regolare, è stato acclarato oggi. E il nuovo direttore generale verrà scelto a breve". Ipotesi 'ripescaggio'? "Non posso escluderlo, ma non dipende da me". Sul Piano Operativo invece il Governatore si mostra preoccupato: "Se i molisani faranno le barricate io sarò con loro. Il Piano è uno spezzatino, se non verrà cambiato valuteremo di impugnarlo": Tra una decina di giorni incontro col Ministro Roberto Speranza.

Più informazioni su

“Riunione molto soddisfacente” è il commento a caldo del governatore del Molise Donato Toma, che alle 19 termina l’incontro presso il Ministero della Salute con il capo della segreteria Paolucci, il capo del Gabinetto del ministro Speranza Zaccardi e il capo legislativo Monteferrante. Oltre, naturalmente, al commissario straordinario alla Sanità Angelo Giustini.

Tre ore durante le quali si discute (“pacatamente e bene” precisa lui) di Molise e sanità. “Politicamente registro un’apertura alla richiesta di far uscire il Molise fuori dal lungo commissariamento”. Come dire: una mezza rassicurazione almeno a parole è stata “strappata”. Chiaro che, lascia intendere, la politica segue una strada, i tecnici ne seguono un’altra. Ma la fiducia, al momento, c’è.

“Cosa ho detto? Ho ascoltato, prima di tutto, e ho avuto la possibilità di spiegare le mie ragioni. E ribadire che il Punto nascite di Termoli deve restare, al di là dell’esito del ricorso, che la rete delle emergenze non si può ridurre a uno spezzatino, che il Molise deve avere servizi come si deve”. E anche qui, per tutta risposta una prospettata “apertura”.

“Beh, ho avuto l’impressione che la parte politica sia poco addentro alle questioni tecniche, tant’è che il capo del Gabinetto è rimasto perplesso perché tanti dati non glieli avevano comunicati e ha preso a cuore la situazione”.

Ma anche in questo caso, va da sé, la politica segue una strada, la burocrazia un’altra. Tanto che Toma (che ne è consapevole) non è per nulla sicuro che quel Piano Operativo – per ora assaggiato solo a colpi di indiscrezioni a mezzo stampa – possa essere tecnicamente modificato.

“Sono seriamente preoccupato, come lo sono i molisani – ammette al telefono – e sono disposto a impugnare insieme con la Giunta questo spezzatino, se dovesse restare così com’è”.

E aggiunge: “Che io non sia d’accordo sul piano operativo sanitario non è un mistero e ho annunciato già che i vari soggetti protagonisti del settore si preparano a una valanga di ricorsi se non viene posto rimedio a questa confusione. D’altronde non lascio il mio territorio senza il presidente”, scandisce, lasciando intendere che sosterrà i comitati e i cittadini su eventuali strade e battaglie giudiziarie in merito alla riorganizzazione sanitaria.

E il commissario Giustini? “Beh, non è vero che ha rivendicato il diritto di nominare il commissario Asrem. Ha semplicemente precisato che avrebbe gradito una maggiore collaborazione in merito alla scelta” chiarisce il Governatore, sottolineando a doppio tratto rosso che “per quanto riguarda la regolarità della procedura che ha portato la Giunta a indicare Virginia Scafarto è stato tutto fatto nei modi e nei tempi dovuti, come è emerso nella riunione odierna. Del resto non avevo dubbi…”.

Archiviata la questione calda della nomina di Virginia Scafarto, c’è spazio soprattutto per parlare della prossima nomina, ovvero quella del direttore generale. Entro il 31 dicembre? “Macchè, faremo prima, molto prima del 31 dicembre. Il presidente di Commissione mi ha garantito che entro la prima decade di dicembre mi daranno la graduatoria di merito”.

Donato Toma, a sorpresa, non esclude che possa essere ‘ripescato’ qualcuno al momento defenestrato dai vertici Asrem. “È una possibilità che c’è, ma non dipende da me bensì dalla valutazione che darà la commissione che esaminerà i curricula e che farà un elenco di merito sul quale io dovrò scegliere partendo dal primo. Però – suggerisce pacatamente in questa giornata di tregua e apparente riappacificazione – il nuovo direttore generale può nominare chi vuole sia come amministrativo che come sanitario, pertanto la possibilità esiste”. Sottinteso: Antonio Forciniti potrebbe rientrare dalla finestra. Sul piano teorico non è impossibile.

Più informazioni su