Un po’ di sole può bastare, insolito tuffo in mare per qualche coraggioso. Turisti da Giappone e Brasile fotogallery

È un novembre anomalo sul fronte meteorologico: il caldo di queste ultime ore ha riacceso la voglia di mare, tanto che diverse persone ne hanno approfittato per fare un tuffo. Solo oggi, a Termoli, sono arrivati circa 300 turisti provenienti dall’Europa, dal Brasile e perfino dal Giappone.

Primo fine settimana di novembre, mese canonico in cui i cappotti iniziano a popolare gli armadi e le coperte si fanno largo sui letti: a Termoli, invece, sabato 2 novembre i termometri registrano esattamente 24 gradi, ponendo la città fra le più calde d’Italia. Una specie di coda di un’estate che sembra arrancare, facendosi spazio tra giornate più fresche e piovose e regalando alla costa un clima mite.

In qualche vetrina sono ricomparsi perfino i costumi e gli abitini leggeri, tutti in saldo, nei mercati trionfano ancora verdure e frutta di stagione e la calura, unita al garbino, riaccende la voglia di mare. Verso le 17, poco prima del calar del sole, in molti si sono regalati un gelato sul Lungomare Cristoforo Colombo, un aperitivo nei lidi aperti per l’occasione e lunghe camminare sulla battigia. E c’è perfino chi si è concesso un bel bagno a Piè di Castello: l’acqua fresca non ha scoraggiato tre ragazzi che, indossato il costume, si sono immersi in un mare che ricordava un dipinto, dal colore blu vivo, i riflessi delle poche nubi in cielo e senza nemmeno un’onda.

“In simili condizioni non posso non lavorare, sarò aperta anche domani”, confessa un’esercente del centro a Primonumero.it mentre festeggia l’arrivo in città di numerosi turisti per il ponte di Ognissanti. Scrutando l’orizzonte da un Corso Nazionale gremito come non mai, si intravedono numerosi gruppi di turisti giovani e meno giovani: zaini in spalle, cartine alla mano, passeggiano lungo le viuzze del Borgo Antico e si concedono un caffè o un aperitivo lungo il corso. Un’occasione troppo ghiotta per chi possiede un’attività.

Anche l’info point all’ingresso del Paese Vecchio è aperto, per la prima volta nella sua storia in un periodo considerato poco turistico. Al suo interno c’è il sorriso caloroso di Antonella Cremonesi, Presidente dell’associazione Creamar che si occupa di fornire ai turisti informazioni sulla città, sui trasporti, sulle attività ricettive, rappresentando un indispensabile tassello per la macchina turistica termolese.

Il cancello aperto ha trovato il benestare dei gruppi di turisti che oggi sono arrivati a Termoli macinando diversi chilometri, prendendo aerei o camper solo per visitare la piccola perla dell’Adriatico: “Saranno venute circa 300/400 persone. Provengono principalmente dall’Europa, con gruppi partiti da Spagna, Portogallo, Belgio e Francia, ci sono anche italiani dal Sud Tirolo, dall’Abruzzo e dal Lazio”. A stupire, tuttavia, è la presenza di turisti giapponesi e brasiliani che, negli anni passati, erano fedeli visitatori della nostra regione.

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Il target di un turismo che finalmente inizia a scardinare le regole che lo relegano ai soli mesi estivi varia: “Ci sono per lo più quarantenni e cinquantenni – conferma Antonella Cremonesi – Arrivano in gruppi di 20/25 persone e giocano d’anticipo. Visitano la città e si organizzano per tornarci durante la prossima estate”.  L’info point resterà aperto anche d’inverno, una novità per Termoli, durante i fine settimana (di pomeriggio) ed i giorni festivi (mattina e pomeriggio) per dare continuità e visibilità al territorio

Termoli piace per la sua tranquillità e per il Borgo Antico che è stato definito “una piacevole scoperta”, ha commentato ancora Cremonesi. “In molti sono venuti per vedere la Rejecelle, il vicolo più stretto d’Europa perché ne avevano sentito parlare, altri hanno chiesto la possibilità di effettuare un’escursione alle Isole Tremiti. Ma tutti hanno voluto la mappa della città ed i nomi delle strutture ricettive presenti. Due gruppi, uno romano ed uno abruzzese, torneranno in primavera: i primi per un convegno, i secondi con una scolaresca”.

Tra nasi all’insù, fotografie, apprezzamenti e ‘wow, it’s wonderful’, c’è anche un gruppo misto di 25 persone proveniente da Isernia, Frosinone, Latina e Roma ospiti dell’associazione isernina di guide ambientali escursionistiche GAE: “È un modo per far conoscere il nostro territorio – confidano – Al Molise non manca nulla, è la perfetta meta turistica per tutto l’anno. L’unico punto da migliorare, a livello sentieristico, è la pulizia dei sentieri e la cartellonistica che in alcuni punti è assente”.