Le rubriche di Primonumero.it - Vita in Versi

Termolei

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    Verso l’alba, l’incontro.

    Ella arriva, qui ‘n treno,

    propiziando il sereno

    e va con fare flemmatico.

     

    Naturale nel fascino,

    Termoli è signora

    che sul mare dimora.

    Adoro l’Adriatico

     

    ove si finge Oceano

    e rimanda, sulle sponde

    dorate, spumose onde!

    Il duomo, più ieratico

     

    del solenne maniero.

    Di notte, lei riparte

    e dorme sognando l’arte,

    l’equilibrio climatico.

     

    Andri121119 Parafrasi = la voce narrante è qualcuno che vive in questo luogo e che, quotidianamente, si reca ad accogliere Termoli alla stazione, sul far dell’alba. Lei arriva da queste parti per svolgere il proprio lavoro, s’impegna ad essere paese, fa l’impossibile per diventare città, ma ce ne vorrà di tempo! La presente poesia è composta da quattro quartine di settenari, si tratta di un’odicina anacreontica, San Martino di Giosuè Carducci è, forse, l’esempio più emblematico. Nel titolo, una sintesi tra il nome del luogo che ci ospita ed il suo essere, spiccatamente, femminile. Questo lo schema metrico della composizione: ABBC- DEEC-FGGC-HIIC.

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