Subito vandalizzata la panchina rossa contro la violenza sulle donne. Pronta denuncia

Qualcuno ha scritto “pensate alle cose serie e non a queste c…” sul manufatto appena sistemato dal Comune in Corso Europa. Ferma condanna del sindaco e degli amministratori che si sono rivolti ai carabinieri

Pensate alle cose serie e non a queste c…”. Recita più o meno così la scritta che qualcuno ha lasciato sulla panchina rossa di Corso Europa, a Mafalda. Una panchina installata solo due giorni fa, lunedì 25 novembre, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, per dare un segnale visibile nei confronti di un tema che per troppe volte viene sottovalutato. Ma evidentemente un tema poco importante per chi ha deciso di vandalizzare quel simbolo e in un certo senso di sfregiare le donne vittime di violenza.

La vicenda sta facendo molto scalpore nel piccolo centro affacciato sulla Trignina, al confine con l’Abruzzo. Anche perché il Comune non ha intenzione di voltarsi dall’altra parte e ha già segnalato l’accaduto ai carabinieri.

“In relazione alle incresciose scritte comparse oggi sulla Panchina Rossa installata lunedì 25 novembre in Corso Europa come simbolo di lotta contro ogni violenza sulle donne – si legge in un post scritto martedì sera 26 novembre sulla pagina Facebook del Comune di Mafalda -, l’Amministrazione comunale ha espresso la sua ferma condanna, denunciando l’accaduto alla locale Stazione dei Carabinieri”.

Così il Sindaco Giacomo Matassa, sempre su Facebook: “Ogni parola è superflua per condannare quanto accaduto: oltre a caratterizzarsi come atto vandalico, questo gesto esprime un’ulteriore violenza verso il tema trattato. In qualità di amministratori, io ed i miei collaboratori abbiamo il dovere di non sottovalutare tali accadimenti, affinché non si ripetano in futuro. Questo episodio, insieme ad altri atti vandalici contro il pubblico patrimonio, che – ci tengo a ricordarlo – costituiscono reato penale, sono stati denunciati ai Carabinieri”.

Fa male constatare che il fatto è accaduto a poche ore dall’inaugurazione della panchina rossa, e proprio nella giornata dedicata alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, con iniziative in tanti Comuni della regione.

Secondo Matassa “una delle nostre missioni principali è quella di sensibilizzazione in chiave di educazione civica; il messaggio che intendiamo veicolare in seguito a questo spiacevole avvenimento è che, al di là delle appartenenze politiche – tutte ugualmente rispettabili – quando si compiono determinati sgradevoli atti, si deve avere bene chiaro in mente che non lo si fa contro il Sindaco o l’Amministrazione Comunale in carica pro tempore, ma lo si fa contro Mafalda, quindi contro sé stessi. Le amministrazioni passano e cambiano, Mafalda resta.

Per una Mafalda migliore abbiamo bisogno di una visione comune rispetto al tema della sensibilizzazione civica, dove ciascun cittadino possa rendersi protagonista ed esempio di comportamenti virtuosi, così come già avviene – fortunatamente – nella stragrande maggioranza dei casi”.

Lo stesso Matassa, raggiunto telefonicamente da primonumero.it, ha confermato di essere già stato in caserma e che a breve la scritta verrà cancellata e nel caso sia necessario, la panchina rossa sarà ripitturata. Tuttavia sarà difficile risalire all’autore dell’atto vandalico, dato che non ci sono telecamere funzionanti in corso Europa. “La mia intenzione – il commento del primo cittadino – è che questo fatto non venga strumentalizzato. Proteste come queste sono insensate, non sono contro il sindaco ma contro se stessi. Spero che da questa situazione spiacevole si veicoli un messaggio migliore”.