Strade poco sicure e pedoni sempre più a rischio: i cittadini chiedono interventi concreti per la sicurezza

Le strade termolesi sono sempre meno sicure per i pedoni che rischiano di farsi investire ogni giorno: i residenti non si sentono al sicuro e chiedono all’amministrazione comunale interventi reali per risolvere il problema e mettere in sicurezza le vie.

Prevenire è meglio che curare: citava così un vecchio detto popolare, tutt’oggi in voga, che in alcune città sembra essere solo una frase, un motto. È il caso di Termoli dove la sicurezza sembra essere ancora una mera ideologia, scritta solo su carta e non ancora tradotta con azioni concrete. Sicurezza, dal latino sine cura, viene tradotto con il termine ‘senza preoccupazione’.

Una situazione che sembra essere ancora così lontana dalla realtà termolese: è di qualche giorno fa la notizia relativa all’ennesimo incidente stradale che ha coinvolto un pedone, investito da un’auto mentre attraversava la trafficata arteria di via Firenze, alla periferia nord. Un punto critico, come ce ne sono diversi, forse troppi, in città, dove i pedoni corrono seri rischi per diverse cause, ad iniziare dall’eccessiva velocità con cui sopraggiungono, troppo spesso, i veicoli per terminare con la scarsa – e in alcuni casi assente – illuminazione pubblica.

Un elenco lungo, che si fa via via più corposo con il passare del tempo e l’inesorabile trascorrere delle stagioni: le piogge ed il susseguirsi delle settimane hanno eliminato ogni traccia delle strisce pedonali in diverse arterie, tra cui quella di via Firenze, rendendo gli attraversi pedonali sempre più pericolosi. I cittadini, residenti in primis, continuano a segnalare all’amministrazione le problematiche vissute dai vari quartieri, proponendo anche delle soluzioni adeguate che portino l’asta della sicurezza pedonale verso l’abbassamento dei sinistri.

Al tavolo degli imputati finiscono le Forze dell’Ordine che, stando ai commenti dei cittadini, sarebbero colpevoli di non effettuare adeguati controlli: “Controllo, controllo. E assolutamente più severità nelle pene”, scrive Simona sotto l’articolo di Primonumero.it relativo all’investimento del 70enne.  Le fa eco Rosa che denuncia: “Domenica scorsa come sempre c’erano macchine parcheggiate sul marciapiede, al centro dell’incrocio e sulla pista ciclabile. La visibilità era pari a zero per attraversare. Io non riesco a capire perché non intervengono mai i vigili a fare le multe. Ho visto persone costrette a scendere dal marciapiede, e dalle bici, e camminare al centro della carreggiata”.

Quali, allora, le possibili soluzioni per evitare “che ci scappi il morto”? Romina propone “l’attivazione delle telecamere”. Sorgono diversi dubbi, infatti, sul funzionamento effettivo del sistema di videosorveglianza, terminato qualche mese fa, che fa bella mostra di sé su numerosi pali della luce presenti lungo il tracciato della città. Per Arcangela, invece, servirebbero i dossi: “A Termoli sono allergici ai dossi”. E ancora Massimiliano: “Sarebbe bello piazzare una bella volante, a rotazione, tra Carabinieri, Polizia e Vigili, visto che i singoli corpi hanno problemi di personale, e cominciare a strappare un paio di patenti al giorno. Vedi come migliorerebbe la situazione”.